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Silvio Berlusconi è un cartone animato in Russia

Chi pensi possa battere Berlusconi nel 2013?

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Articoli marcati con tag ‘ruby’

di Carmine Gazzanni

Oramai Silvio Berlusconi non si contiene più: parla, grida, offende senza alcun freno. Come se tutto gli fosse dovuto e permesso. E allora, dopo essersela presa con chiunque – dai magistrati ai giornalisti, fino all’opposizione – ecco che irrompe anche a “L’Infedele”. E perché mai? Magari per intervenire nella trasmissione in maniera assolutamente democratica? Assolutamente no. Soltanto per offendere, insultare, infangare una trasmissione, quella di Gad Lerner, che ieri sera ha affrontato lo scandalo Ruby in maniera molto dettagliata e, forse, proprio questo è stato il motivo dell’ira di Berlusconi. Le offese sono cominciate da subito: “Una trasmissione disgustosa, una conduzione spregevole, turpe, ripugnante”. E poi continua: “Ho sentito delle tesi false, lontano dal vero ho visto una ricostruzione della realtà lontano dal vero”.

E, dopo un breve incipit che lascia capire quale siano le maniere affabili del nostro Presidente del Consiglio, via con lo sperticato elogio a Nicole Minetti: “Avete offeso la signora Minetti che è una splendida persona, intelligente, preparata, seria. Si è laureata con 110 e lode, di madre lingua inglese e si è pagata gli studi lavorando”. Ma soffermiamoci un attimo su questa “laude” perché sembrerebbe assolutamente innocua, ma è rivelatrice della pochezza degli argomenti del nostro premier. Innanzitutto Silvio Berlusconi interviene nel programma per rivelare alcune falsità dette sul caso Ruby. Peccato poi non ne dica nemmeno una. Cosa pensare, allora? Probabilmente non ce n’erano e il premier, se così fosse, ha chiamato più per timore, per delegittimare quanto si era detto in puntata e non per provarne una presunta falsità delle tesi esposte. Ma ancora. Berlusconi incalza dichiarando che la Minetti è “è una splendida persona, intelligente, preparata, seria” e via dicendo. Verrebbe da chiedersi, come direbbe Antonio Di Pietro: “ma che c’azzecca?”. Nella puntata de “L’Infedele”, infatti, non si sono messe in discussione le qualità della Minetti (che comunque rimangono sindacabili, dato che la giovane politicante non ha fatto la benché minima gavetta). In più bisogna considerare che queste peculiarità elencate da Berlusconi sono assolutamente soggettive, per cui non si può avere la presunzione e l’arroganza – propria del nostro Presidente del Consiglio e palesata ancora ieri – di parlare di “intelligenza”, “serietà”, “preparazione” come se si stesse predicando il Vangelo. Una persona che per Berlusconi potrà sembrare intelligente, magari per un’altra persona non lo sarà.

Ma, detto questo – evidenziata dunque l’arroganza di Berlusconi – ancora un altro aspetto: il premier vorrebbe difendere la consigliera regionale, ma non fa alcun minimo riferimento alla vicenda. Parla della laurea con il massimo dei voti (embè?), della conoscenza dell’inglese (e quindi?), degli studi che si è pagata autonomamente (e allora?), ma nessun cenno alla vicenda. Come se sapere l’inglese ed essersi laureata con il massimo dei voti scagionasse da qualsiasi accusa. E allora come giustificare quanto fatto e detto dal premier? Una sola risposta: Silvio Berlusconi, senza alcun argomento valido (semplicemente perché non ne ha, perché quanto detto in trasmissione, essendo vero, è inattaccabile), interviene – come suo solito –  per delegittimare, per distorcere la realtà. E come? Nel modo classico dei “berluscones”: offendendo, impedendo all’altro di controbattere. Il risultato è chiaro: oramai il re è nudo, cafone (come rivelato giustamente da Lerner), maleducato e malato (come rivelato, invece, già qualche tempo fa dall’ex moglie Veronica Lario).

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di Vincenzo Barbato

litaliasecondome.blogspot.com

Dopo il recente video che conta decina di migliaia di visualizzazioni su youtube ho l’onore di intervistare la piccola grande donna Mariluna Bartolo, giornalista che senza alcun timore ha voluto spiegare al Presidente del Consiglio che non tutte le minorenni sono stupide e che non sono a sua disposizione per giochetti sessuali.

Cominciamo!
E’ sempre difficile parlare di se stessi… Vorrei cominciare dicendoti che a 12 anni ho iniziato a leggere libri “impegnati”, Oriana Fallaci, per lo più. Dopo ho scoperto giornalisti del calibro di Travaglio, Biagi e Montanelli.
La mia prima intervista l’ho fatta a 15 anni ad un giornalista, Marco Travaglio. Ora a quasi 17 anni, sotto gli attenti insegnamenti di Enzo Di Frenna (giornalista di Roma, allievo di Montanelli), sto cercando di imparare il mestiere di giornalista.

Mariluna innanzitutto come stai? Sei diventata famosa per un iniziativa bellissima, che riscontri hai avuto dopo il video e la creazione del gruppo Facebook?
In questi giorni sono al settimo cielo, il video sta andando davvero alla grande, contiamo di fare un flash-mob per portare le firme a Palazzo Chigi.

Come ti è venuta in mente questa semplice ma incisiva iniziativa?
C’è venuta in mente a me ed a Enzo dopo aver guardato i telegiornali, eravamo al telefono, abbiamo stabilito un giorno in cui io dovevo scendere a Roma per registrare il video, non ci saremmo mai aspettati dei risultati simili…

Farai altri video o lettere che purtroppo non saranno mai recapitate al premier?
Spero non ce ne sia bisogno… spero che non si ricandidi più o almeno che non venga più votato. Te lo immagini se finisse in carcere? Io ho addirittura uno spumante… lo tengo lì proprio per quel giorno! Chissà se lo stapperò mai…L’esperienza del video è stata strepitosa da questo punto di vista vorrei ripeterla. Magari la prossima sarà una lettera ad Andreotti o a Minzolini.
La stampa estera e l’Europa ormai dichiara di essere solidale con l’Italia per aver un premier che ha gettato il buon costume nella spazzatura, avete pensato di andare oltre confine per parlare di questo problema?
Beh, andare fuori dall’Italia in questi mesi è difficile per me. Ho da seguire la scuola… Però mi piacerebbe davvero! Comunque abbiamo già oltrepassato i confini! Mi sono arrivati commenti dalla Svizzera e dall’USA!

Secondo te c’è un alternativa politica a Berlusconi?
Ora come ora no… a parte i grillini… però è ancora un movimento giovane. Io fossi maggiorenne voterei loro, conosco quelli della mia città e sono stata a Woodstock cinque stelle. La sinistra fa davvero schifo, sembrano addormentati.

Come mai gli italiani ingoiano tanti bocconi amari senza far nulla, a parte te ovviamente, abbiamo perso la forza di indignarci?
Non sono l’unica ad indignarmi. Tantissime altre persone lo stanno facendo, anche solo guardando il gruppo di facebook si vede! Certo diventa sempre più difficile guardare la realtà e seguire dei principi. Per fortuna la maggior parte dei miei coetanei non è incantata come può sembrare.

Secondo te l’ Italia ti da l’ idea di essere un paese democratico?
Se Democrazia (apposta con la D maiuscola) significa che il potere è in mano al popolo allora l’Italia non è in uno stato di democrazia. Cioè formalmente lo siamo, formalmente votiamo ecc… però realmente non siamo in democrazia perchè un uomo è più uguale (o si sente più uguale) degli altri. Basti pensare che può permettersi di giudicare rossi i pm… In più si cerca di fare leggi ad personam. Non possiamo più tenere la testa bassa. E’ l’ora di alzarci e di guardare il panorama politico, fin ora siamo stati chinati a subire le prepotenze, intenti nel cercare la vita tranquilla.

Cosa vorresti dire ai ragazzi della tua età oggi dopo tutto quello che sta accadendo?
Vorrei dirgli di smettere di guardare quei programmacci alla televisione o almeno di informarsi correttamente. Inoltre, vorrei dirgli di cercare di cambiare le cose. Ma alla fine sono loro che decidono… mi sento spesso come un usignolo che canta speranzoso ma che spesso canta solo per se stesso.

Ora voglio farti una domanda io… Secondo te cosa penserebbero Montanelli e Garibaldi?

Secondo me Garibaldi ci ripenserebbe 2 volte prima di sacrificarsi insieme ai 1000 per unire l’Italia. Per quanto riguarda Montanelli lui già aveva previsto tutto questo: a parte gli scandali sessuali che sono di minor importanza visto il passato di B, la sua lungimiranza era spaventosa, di sicuro avrebbe fatto la fine di Travaglio o Vauro, ovvero intervenire gratis nelle trasmissioni!
Ti dico un’ultima cosa, non sei sola, sembri sola perché nè nei media nè per strada la gente ha il coraggio di farsi avanti, perché convinta come te di essere sola. Dobbiamo uscire tutti fuori senza paura. Perché poi dovremmo averla? Cosa diciamo di sbagliato?

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di Carmine Gazzanni

Dalle intercettazioni rivelate ieri dalla magistratura non c’è più alcun dubbio: “un rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Silvio Berlusconi presso le sue residenze, dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest’ultimo”. Non c’è alcun dubbio, dunque, sull’immoralità del Presidente del Consiglio e, pare, non c’è alcun dubbio nemmeno sui rilievi penali: concussione e prostituzione minorile i reti che gli sono stati imputati. E come ha risposto il premier? “Non ho commesso alcun reato – si difende – perché dovrei dimettermi? Se lo facessi mi sbranerebbero. E poi non possiamo andare al voto mentre subiamo questo attacco”. Insomma, nonostante questa vicenda faccia arrossire anche gli stessi pidiellini (per lo meno quelli dotati di buon senso), Berlusconi non arretra di un passo. C’è da sorprendersi? Assolutamente no.

In Italia si è soliti coprirsi dietro parole quanto mai vuote: complotti, causa superiore, falsità, menzogne. Aspettando – e sperando – che dopo poche settimane tutto diventi acqua passata. Anche qui però bisogna stare attenti. Facciamoci una domanda: cosa accadrebbe negli altri Paesi se ci fossero cotanti indagati in inchieste diciamo non di secondo piano? Dicevano gli antichi “historia magistra vitae”: non ci resta che affidarci al passato per poterci dare una risposta.

Aprile 2008. Ilkka Kanerva, ministro degli Esteri del governo finlandese, sposato e padre di due figlie trentenni, è stato costretto a rassegnare le dimissioni, in seguito alle rivelazioni di una spogliarellista di 29 anni, che ha fatto sapere di essere stata bombardata di sms a sfondo sessuale.

Febbraio 2005. Il Ministro dell’economia, delle finanze e dell’industria francese Hervé Gaymard presenta le sue dimissioni dopo che il settimanale satirico francese “Canard enchainé” ha rivelato che lo Stato pagava 14 mila euro al mese per concedergli gratis un appartamento di 600 metri quadri nei pressi degli Champs-Elysées.

Ottobre 2006. La ministra responsabile della Cultura svedese, Cecilia Stego Chilo, ha rassegnato le dimissioni dopo che la stampa svedese aveva rivelato che il ministro non pagava da 16 anni il canone televisivo e retribuiva in nero la tata dei suoi figli.

Ottore 2008. Il Premier peruviano Jorge del Castillo si è dovuto dimettere in seguito alla pubblicazione di alcune intercettazioni legate alla concessione di cinque zone di prospezione petrolifera alla compagnia norvegese Discover Petroleum. E non è stato l’unico: di fronte a quest’inchiesta si sono dimessi anche il ministro dell’Energia, Juan Valdivia e il presidente di Petro-Peru, Cesar Gutierrez.

Marzo 2008. Il parlamentare danese Jeff Kofod, vicepresidente della Commissione Affari Esteri dei socialdemocratici, si è dimesso dopo aver confessato di aver avuto una “condotta moralmente inappropriata” poichè ha avuto un rapporto sessuale con una ragazzina di soli 15 anni. “Venerdì scorso ero stato invitato a parlare nel corso di una riunione dei giovani socialdemocratici e durante la festa ho intrattenuto una relazione moralmente inappropriata“.

Ottobre 2008.  Il portavoce del governo greco Teodoro Roussopoulos si e’ dimesso a seguito della creazione di una commissione d’inchiesta parlamentare sullo scandalo immobiliare che coinvolgerebbe monaci del Monte Athos e esponenti della maggioranza tra cui Roussopoulos, accusato dall’opposizione di essere “l’istigatore morale”. Il portavoce ha respinto le accuse, cionondimeno ha lasciato l’incarico per non pesare sull’attività e sulla credibilità del governo.

Che ne dite, può bastare?

Cosa ci possiamo fare: l’Italia è un Paese “sui generis” con un Presidente “sui generis”. C’è, insomma, una grande nostalgia di “normalità”.

Per saperne di più: RUBY-GATE/ Tutti i retroscena del “puttanaio” che sconvolge Mr. B.

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di Andrea Vetere

Libertà, eguaglianza, legalità. Sin dai tempi della Rivoluzione Francese si affermano questi principi che ancora faticano ad imporsi in democrazie moderne non ancora mature. Il principio di eguaglianza postula, in ambito giuridico, il sorgere dell’unità dei soggetti: non esiste più, davanti alla legge, alcuna distinzione tra nobili, chierici, popolani, borghesi, uomini e donne, cavalieri e commendatori, Ruby e resto del mondo.
Eppure, nel 2010, il capo dell’esecutivo di una democrazia che dovrebbe essere ormai matura può arrivare a dire che è “meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay”. E per di più ricevere un applauso.
Non so se mi sconvolga di più il candore col quale s’è detta una simile buffonata o l’applauso della platea che mi pare uno sconvolgente indizio: qualcuno nel pubblico ha apprezzato l’uscita omofoba dell’oratore. Forse c’era qualche vescovo.
Bando alle ciance, affermo che una tale espressione è gravissima e molti lo dicono insieme a me.

E come reagisce la nostra maggioranza? Il microfono va a Mara Carfagna, Ministro per le pari opportunità (!): “Nessun governo, prima d’ora, ha messo in campo una lotta all’omofobia paragonabile alla nostra”.
Beh, caro ministro, vorrei farle notare che la campagna, per quanto innovativa, mi pare del tutto inefficace se proprio il capo dell’esecutivo ancora non riesce a farla propria! E poi lei, onorevole (?) Carfagna nel 2008 non ha forse detto che la Chiesa “si oppone strenuamente e, a mio avviso giustamente, contro le unioni omosessuali”? Giustamente? Pari opportunità” le dice niente?

Un’altra cosa da notare: la maggioranza sottolinea di essersi battuta contro l’omofobia ma nessun azzurro ha avuto l’ardire di definire omofoba la boutade berlusconiana. A mio avviso, la battuta non è stata disconosciuta come Berlusconi non ha mai disconosciuto il fascismo. Paura di perdere il voto di qualche omofobo e di qualche fascista? Probabile.
Tornando all’eguaglianza: vi pare che chi vi scrive sia, davanti alla legge, uguale ad una certa Ruby? Così dovrebbe essere, eppure se io venissi fermato per furto e portato in questura credo che nessuno telefonerebbe spacciandomi per nipote di chissà chi e chiedendo il mio rilascio. Nessuno mi darebbe mai in affidamento alla igienista dentale di Berlusconi, oggi Consigliere Regionale della Lombardia.
Badate: in affidamento. Sapete cosa vuol dire? Che era minorenne. Altrimenti non sarebbe stata affidata a nessuno.
Eppure Berlusconi, che sa dell’affidamento, dice che non sapeva che si trattasse di una minorenne. Siamo sicuri?
Beh, d’altronde se Silvio non fa cilecca forse la sua memoria è più fallibile.
E s’è dimenticato anche gli slogan della sua campagna elettorale: certezza e severità della pena! Orbene, caro Silvio rimembri ancora quel che promettesti allor? Che pena ha avuto Ruby per il suo furto? Ops, nessuna! Ne ero certo..

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di Carmine Gazzanni

Ci risiamo con la gnocca” titola oggi “Libero”, il quotidiano di Maurizio Belpietro, il quale parla di un ennesimo “trappolone per il Cavaliere”. Gli fa eco – ci mancherebbe – subito Vittorio Feltri che accusa: “otto procure a caccia di Berlusconi”, come se la colpa fosse di chi indaga e non di chi è indagato. Strana concezione quella de “Il Giornale”.

In realtà, però, la questione è molto più delicata e intricata di quanto possa apparire. Di mezzo ci sono personaggi eccellenti. Oltre al nostro caro premier, infatti, troviamo immischiati anche Emilio Fede e Lele Mora, il quale, dopo le sue disavventure finanziarie (il crac della sua Lm management) e giudiziarie (da cui è uscito con un proscioglimento), è tornato alla ribalta giudiziaria con questo nuovo caso, pare, di prostituzione, immagine, favori e soldi. Ma  soprattutto di mezzo c’è una giovane marocchina, Ruby (il cui vero nome, però, è Karima), poco più che diciottenne, ma che ha incontrato Berlusconi quando ancora non era giunta alla maggiore età.

La storia è diventata ancora più ingarbugliata per il fatto che la giovane ha ritrattato in verbali ed interviste più volte la sua versione, come se qualcuno avesse fatto delle “pressioni” sulla povera marocchina. Se, infatti, Ruby in un primo momento si era “sganciata” rivelando alcune verità importanti, in un secondo momento ha negato contatti con Mora, con Fede ed ha affermato di aver incontrato soltanto una volta Berlusconi (mentre prima si parlava di più incontri), il quale gli avrebbe regalato “soltanto settemila euro e una collana di Damiani”, quando invece, nei verbali, si legge che Ruby confessò alle amiche che Berlusconi le aveva regalato un’Audi R8.

Ma la vicenda è iniziata molto tempo fa. Per le meno  a maggio. Nella notte tra il 27 e 28 maggio Ruby viene fermata dai poliziotti senza documenti per un furto. I magistrati stanno cercando di capire, a tal proposito, anche cosa si nasconda dietro quello che sta passando come una “truffa diplomatica”: mentre, infatti, la ragazza era stata fermata, Palazzo Chigi chiama in Questura spacciando la falsa notizia che Ruby sia “la nipote di Mubarak” per tirar fuori l’amica del premier da un ufficio pubblico. Logicamente tutto falso, tant’è che persino l’ambasciata egiziana ha tenuto a far sapere che “non esiste” alcuna parentela tra il presidente e questa spigliata marocchina contrabbandata per nipote. Insomma, di mezzo ci sarebbe anche un caos diplomatico. Tutto per “salvare” la marocchina.

E non è finita ancora. Come detto, nelle sue ritrattazioni, Ruby ha affermato di non aver avuto alcuna relazione col Presidente del Consiglio. Anzi, nonostante il regalo, la giovane, a “Il Fatto Quotidiano” dichiara che Berlusconi “non mi ha chiesto niente in cambio. E non ha avuto niente. Lo ha fatto soltanto per aiutarmi. Mi ha salvato”. Eppure, alcuni giorni fa, Ruby rivelò, pur negando da principio di aver avuto rapporti sessuali con il Premier, che Berlusconi era solito alla pratica dell’ormai famoso “bunga bunga, un rito erotico, a cui il presidente del Consiglio invita alcune delle sue ospiti, giurando che si ispira a una pratica introdotta nel suo harem da Gheddafi.
Molte sono le voci a tal proposito. Di sicuro c’è che tutti (o quasi) i partecipanti sono nudi e che è una sfrenata danza propiziatrice del sesso di gruppo. E che si conclude con una bagno in piscina, naturalmente nudi.
Sarebbe, poi, una pratica di sesso anale molto spinto, tant’è che molti, anche su internet, lo definiscono “stupro di gruppo anale selvaggiamente brutale”.
Ma non è nemmeno la prima volta che se ne parla. La prima a parlare del “bunga bunga” fu la giovane Noemi Letizia in un’intervista. Alla domanda “qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta?” la giovane di Casoria rispose: “Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘Vuoi morire o bunga-bunga?’. Il ministro sceglie: ‘Bunga-bunga’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘Voglio morire!’. Ma il capo tribù: ‘Prima bunga-bunga e poi morire’”.

Insomma, ancora un’ennesima puntata suglia squallidi appuntamenti del premier. Non sappiamo cosa sia sccesso, ma una figura istituzionale così importante, come quella del Presidente del Consiglio, avrebbe il dovere di non rendersi ricattabile (come già avvenuto per il caso D’Addario) perché, in casi estremi comunque non sottovalutabili, potrebbe mettere a rischio un intero Paese. Se poi quello raccontato da Ruby (la prima versione fornita agli inquirenti) fosse vero, allora sarebbero ipotizzabili anche reati. Avere rapporti sessuali con minorenni tra i 14 e i 18 anni configura infatti il reato di violenza sessuale (se, chiaramente, il rapporto è avvenuto approfittando dell’inferiorità fisica o psicologica della minore); oppure si potrebbe parlare del reato di prostituzione minorile, se la minore è stata pagata con denaro “o altra utilità” (vedi l’Audi) in cambio di pretesi rapporti sessuali.

La magistratura sta studiando le carte ed indagando, ma, per il momento, come rivela “Il Fatto Quotidiano”, diversi Paesi incentrano gli articoli sul nostro premier e sulle sue “particolari abitudini. Insomma, facciamocene una ragione: siamo diventati – ahimè – il Paese del “bunga bunga.

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De Magistris, Donadi e Tinti

Pino Maniaci e Giulio Cavalli

Arianna Ciccone

Perugia: tre ragazzi arrestati. Parla Leonardo.

Il Parco-Discarica delle Testuggini

La realtà “allo Specchio”

Abbiamo deciso di fondare questo blog per il forte interesse che nutriamo per la politica attuale, per le “magagne” attuali, insomma per tutto ciò che, ahimè, ci circonda. Anche il nome di questo blog è molto significativo: innanzitutto, richiama alla mente una massima di uno dei più grandi giornalisti italiani, Enzo Biagi, ma soprattutto ci piaceva l’immagine di questo blog che, come appunto uno specchio, riflette la realtà, riflette SULLA realtà traendo delle conclusioni che, speriamo, siano valide ed utili per noi e per tutti coloro che decideranno di visitare questo blog. D’altronde qual è l’utilità di uno specchio? Vedere, vedersi per rendersi conto di quello che non va, per aggiustarsi, per migliorarsi … ecco, speriamo che questo blog possa “riflettere” il mondo in cui viviamo per meglio capire cosa c’è che non va e , soprattutto, possa FAR riflettere!!! L’interesse, però, non sarà rivolo solo alla politica, ma anche alla musica, alla satira e ad altri “campi” che non vogliamo rivelare per non rovinarvi la “sorpresa”. E allora, buona lettura (e non solo) su “Lo Specchio“!

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