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Articoli marcati con tag ‘resistenza’

di Carmine Gazzanni

Denis Zavatti, Stefano Corti, Lorenzo Biagi e Livio Degli Esposti. È bene tenere a mente i nomi dei quattro leghisti consiglieri della Provincia di Modena. Come rivela “La Repubblica”, i quattro padani mercoledì presenteranno in aula una proposta per erigere una stele “a perenne ricordo di tutti i Caduti modenesi della Guerra Civile 1943-1945”.

Chiudiamo con il passato e guardiamo con più serenità al futuro”, dicono, giustificando un’idea quanto mai fuori luogo e assurda. Capiamo perché. La stele, nell’idea dei quattro consiglieri provinciali, dovrebbe essere collocata accanto a quella che ricorda le vittime dell’Olocausto. E dov’è l’assurdità? La stele commemorerebbe tutti i caduti: sacerdoti, contadini, avversari politici, partigiani. Ma anche i cosiddetti “vinti”. E chi sarebbero questi vinti? I repubblichini di Salò – dunque fascisti - e collaborazionisti filo-nazisti. In pratica, vicino al monumento che ricorda le vittime dell’Olocausto, i quattro geniali uomini del Carroccio vorrebbero porre una stele per commemorare gli stessi responsabili del genocidio e dello sterminio di centinaia di migliaia di ebrei e non solo.

Ma la proposta è ancora più paradossale e fuori luogo di quanto si possa pensare. La notte di Capodanno lo stesso monumento che ricorda le vittime dell’Olocausto è stato preso a martellate da alcuni vandali, probabilmente vicini a forze neofasciste. E cosa fanno i quattro lesti uomini del Carroccio? Propongono di porre accanto al monumento una stele in ricordo anche dei carnefici.

Una proposta che lascia allibiti. Una proposta che, tuttavia, trova una sua giustificazione. Viviamo un periodo socio-culturale (prima ancora che politico) durante il quale si preferisce affossare la coscienza storica, dimenticare ciò che siamo stati. Perché sarebbe scomodo. Perché ci farebbe vedere distintamente il baratro entro il quale siamo precipitati. Cicerone diceva: “La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell’antichità”. Noi preferiamo non appellarci a testimoni. Preferiamo non conoscere verità. Preferiamo non avere memoria. Preferiamo vivere una vita superficiale, slegata da tradizioni e dalla sua stessa storia. Preferiamo vivere in un’Italia nella quale anche quattro piccoli consiglieri succubi del loro stesso anonimato possono aprir bocca perché pensano sia legittimo commemorare non solo la vittima. Ma anche il boia.

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Abbiamo deciso di fondare questo blog per il forte interesse che nutriamo per la politica attuale, per le “magagne” attuali, insomma per tutto ciò che, ahimè, ci circonda. Anche il nome di questo blog è molto significativo: innanzitutto, richiama alla mente una massima di uno dei più grandi giornalisti italiani, Enzo Biagi, ma soprattutto ci piaceva l’immagine di questo blog che, come appunto uno specchio, riflette la realtà, riflette SULLA realtà traendo delle conclusioni che, speriamo, siano valide ed utili per noi e per tutti coloro che decideranno di visitare questo blog. D’altronde qual è l’utilità di uno specchio? Vedere, vedersi per rendersi conto di quello che non va, per aggiustarsi, per migliorarsi … ecco, speriamo che questo blog possa “riflettere” il mondo in cui viviamo per meglio capire cosa c’è che non va e , soprattutto, possa FAR riflettere!!! L’interesse, però, non sarà rivolo solo alla politica, ma anche alla musica, alla satira e ad altri “campi” che non vogliamo rivelare per non rovinarvi la “sorpresa”. E allora, buona lettura (e non solo) su “Lo Specchio“!

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