Articoli marcati con tag ‘quagliariello’
di Carmine Gazzanni

Si sa, gennaio è il periodo delle trattative, nel calcio come nella politica. Qui, però, non è in ballo il passaggio di un giocatore o di un allenatore, ma la tranquillità di Silvio Berlusconi che proprio non ne vuole sapere di affrontare uno dei processi a suo carico (forse sarà allergico…??). E allora che fa? Prepara a tavolino le possibili mosse a cui ricorrere nel caso il pericolo giudiziario si avvicini. E allora, oltre, al legittimo impedimento e al processo breve, è stata presentata anche un’altra bozza s
alva-premier. Il tandem Quagliariello – Centaro, infatti, ha presentato una ennesima fotocopia del fu- lodo Alfano, fotocopia, a sua volta, del fu-lodo Maccanico-Schifani (si è pensato, allora, che, in realtà, il lodo è come una sorta di “testamento pidiellino”: tutti devono impararlo come l’Ave Maria e ricacciarlo al momento opportuno; chi riuscirà poi nell’intento di farlo diventare legge potrà accedere all’Harem di Arcore). E in che modo è stata presentata questa idea nuova, innovativa, rivoluzionaria? Semplice, come sempre. Il gioco del carciofo: chiediamo tanto, più di quanto ci serve e, alla fine, otteniamo proprio quello che ci serve e lo facciamo apparire come un favore che noi facciamo a loro. E’ sempre la stessa la tattica che mette in campo il Pdl: ha funzionato, nel 2008, con il tandem tra norma blocca-processi e lodo Alfano, e rieccola nuovamente nel 2010 (tanto per iniziare bene l’anno). E secondo voi chi è che casca nel tranello pidiellino? Gli amici inciucioni del Pd? Bravi! Come nel 2008 (anche in quel caso successe qualcosa di molto simile), anche questa volta il Pd (o per lo meno buona parte) non si smentisce, tant’è che il lodo-fu Alfano-fu Maccanico-Schifani-è Quagliariello-Centraro risulta essere un “lodino” (immunità per i presidenti della Repubblica, del Consiglio, della Camera e del Senato) affianco al “lodone” (immunità per tutti i parlamentari) presentato da un altro duo, Chiaromonte (Pd)-Compagna (Pdl). Bisogna dire, però, che i vertici del Pd e Bersani in primis, proprio nel giorno in cui aveva parlato delle leggi ad personam, non sono disposti a trattare sulla proposta della senatrice del Pd. Tuttavia la Chiaromonte, si pensa di scuola dalemiana vista l’esperienza “inciuci sta”, è ben apprezzata, guarda un po’, dal Pdl, ma anche, nonostante Pier Luigi, da alcuni esponenti del Pd, disposti a trattare sul “lodone”; domandina: cosa vuol dire “trattare”? Che alla fine, tratta e ritratta, si rifiuterà il lodone in nome di un più ”pacifico” lodino. E il gioco del carciofo sarà bello che riuscito.























