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Articoli marcati con tag ‘puglia’

Ci scrive Gabriele Cavallo riguardo una questione molto delicata che sta accadendo in Puglia. Lo ringraziamo e pubblichiamo il suo articolo. Invitiamo i lettori a dire la loro su una questione profondamente delicata.

In Puglia, piu’ precisamente nel Salento (la mia terra), si sta creando un movimento di persone votato alla creazione di una ‘nuova’ regione che mira a comprendere le tre provincie di Brindisi, Lecce e Taranto. Il distacco dalla Regione Puglia ne sara’ una conseguenza. Si è alle prime battute.

I promotori hanno aperto una pagina su facebook chiamata “Regione Salento” ed i contrari (di cui faccio parte) un’altra chiamata “Non abbiamo bisogno della Regione Salento“. Fra i promotori di tale iniziativa troviamo alcuni giornalisti di TeleRama (emittente televisiva leccese) che, utilizzando spazi forniti sempre da TeleRama, diffondono le ragioni del progetto. Già questo farebbe discutere…
Questi signori intendono promuovere la realizzazione di un referendum sulle tre province per dimostrare alle Istituzioni la determinazione di una volontà popolare ad autogovernarsi, in quanto stanchi di subire una politica Baricentrica che nel corso degli anni possa aver causato un serio ritardo nello sviluppo delle infrastrutture sul territorio salentino. Non invio questo messaggio come rappresentante del gruppo contrario, ma come semplice membro del gruppo e cittadino di questa mia amata terra. Le ragione infatti esposta dagli appartenenti al No sono diverse e prendono le forme di rifiuto categorico, dubbi, preoccupazioni ed anche risultati di analisi più approfondite (storiche e culturali). Esempio:

- dubbi e sospetti su quali politici possano segretamente dirigere tale manovra.
- la possibile intenzione di frenare il lavoro del governatore Vendola (e sottrarsi alla sua linea etica) in Puglia e contenere i consensi ch’egli riceve a livello nazionale.
- il rifiuto di logiche separatiste basate anche sull’orgoglio dell’appartenenza ad una etnia. La Storia c’insegna quali nefaste conseguenze hanno avuto simili iniziative e/o manipolazioni dei sentimenti .
- ed altro ancora.

Si intende propugnare inoltre un referendum (non a costo zero per lo Stato tra l’altro) attraverso cui chiedere con un SI od un NO ai cittadini delle tre provincie, se desiderano la formazione del nuovo elemento costitutivo. Questo senza avere alcuna idea su come la regione sara’ strutturata, da chi sara’ guidata o nemmeno su chi possano essere eventualmente i possibili candidati. Come conseguenza non e’ dato neanche intuire quale sara’ la linea politica sui temi VITALI che riguardano il territorio. Basti pensare all’ILVA di Taranto, le industrie di Cerano nel Brindisino, la gestione dell’Acquedotto Pugliese, la fattibilita’ o meno del rigassificatore ecc.. ecc..

Io personalmente sono contrario apriori. Sono nato pugliese e sempre stato orgoglioso d’esserlo. Sono fiero di essere nato in una Regione ricca di varieta’ culturale, tanto quanto varia dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Un immenso tesoro che se tenuto assieme non puo’ che procurare benefici alla comunita’ tutta. Ed inoltre non condivido logiche separatiste in nome di un appartenenza etnica culturale.

La lotta è impari. Noi utilizziamo facebook, il passaparola ed il dialogo ovunque possibile. Questi signori dispongono di televisione e radio. Non vengo qui a chiedere di partecipare alla discussione in corso su facebook, starà a voi se postare e discutere. Vi pregherei però di aderire al gruppo se ritenete di identificare in una simile manovra una inopportuna ed inutile azione che costera’ allo Stato denaro pubblico.

Sono profondamente convinto che il mio amato Salento tanto quanto la meravigliosa Regione Puglia abbiano solo da perdere qualora tale ‘manovra’ andasse in porto. E sono profondamente convinto potrebbe ispirare ulteriori campanilismi e politiche separatiste in un paese già dilaniato da malapolitica, malaffare, e sopratutto da carenza di risorse economiche.

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di Carmine Gazzanni

boccia_vendolaFinalmente si vota. Era quello che pugliesi e non solo stavano aspettando. “Chi vincerà?”, ci si chiede. Questo non possiamo dirlo, ma possiamo analizzare quello che è stato il cammino dei due per giungere alle primarie.

Chi è Francesco Boccia? E’ il candidato del Pd, è il candidato voluto a tutti i costi da D’Alema (sembra quasi che la sfida, in realtà, si giochi tra  Vendola e Max, più che tra Vendola e Boccia) che aveva addirittura spostato il suo quartier generale in Puglia, per seguire la vicenda da più vicino. E’ giovane Boccia, il che certamente apprezzabile. E su questo ha molto insistito Max: “Boccia ha dieci anni meno di Vendola. E’ ora del ricambio generazionale”. Ma la risposta di Nichi non si è fatta attendere: “Si, è vero, sono più anziano di Francesco. Però D’Alema si dimentica che lui ha dodici anni più di me. Non sarà il caso che per dare il buon esempio, il rinnovamento generazionale lo cominci da lui?”. E’ giovane Boccia, ma pare aver appreso subito dal suo mentore in fatto di dichiarazioni. Com’è stato, ad esempio, riguardo l’acquedotto pugliese: “Pretendo che le famiglie del San Paolo di Bari non paghino nulla e i benestanti come me e Vendola paghino di più. E, per farlo, occorre aprire le porte della gestione dell’acquedotto pugliese alla competizione tra privati(18 gennaio 2010);Mi accusate di voler privatizzare l’Acquedotto. E’ una calunnia, è falso, non l’ho mai detto” (22 gennaio 2010).

E Vendola? Errori anche lui ne ha commessi: tempo fa, quando erano in corso indagini per finanziamenti illeciti per gli appalti sulla sanità parlava di complotto, magistratura politicizzata, come un Berlusconi qualsiasi (ed essendo leader di Sinistra e Libertà è abbastanza preoccupante).

Nonostante questo, bisogna che tutti lo amettano: Vendola è colui che il Pd non voleva ed è riuscito lo stesso a giungere alle primarie; è il candidato “del popolo”, quello voluto dalla gente che ha compreso i suoi sforzi, le vittorie (che comunque ci sono state) nel passato mandato e che pensa sia doveroso ripagarlo. Ed è vicino alla gente non solo con le parole, ma con i fatti: i cosiddetti “Nichi-express”, autobus che riportano i giovani studenti pugliesi che vogliono votare, “la fabbrica di Nichi”, il quartier generale dove lavorano 30 volontari con il loro portatile perché si è compresa l’importanza della rete, le videolettere che ogni giorno Vendola lascia su internet. E’ una strategia, per così dire, a basso costo, ma molto più proficua di quelle propagande in pompa magna (ma spesso vuote) che spesso caratterizzano quelle dei grandi partiti. Sembra, ancora, il protagonista di uno di quei film che fanno sognare: un “solo contro tutti” dove il “tro” si cancella e lascia spazio a un “solo con tutti” (come recita il suo slogan). In altre parole, non ha l’apparato dietro, ma ha il popolo che lo attende e che aspetta di votarlo anche alle regionali.

Come andrà non si sa. Un fatto è certo: Nichi è stato da esempio a molti. Al Pdl sicuramente (dubito, però, potranno capire perché), ma soprattutto al Pd: il “popolo viola”, le manifestazioni “dissociate”, e ora Nichi sono tutti segni evidenti della lontananza del Pd dal popolo vero, vivo, attivo con cui la politica deve necessariamente fare i conti. Questo Vendola l’ha capito. E il popolo gli è vicino.

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La realtà “allo Specchio”

Abbiamo deciso di fondare questo blog per il forte interesse che nutriamo per la politica attuale, per le “magagne” attuali, insomma per tutto ciò che, ahimè, ci circonda. Anche il nome di questo blog è molto significativo: innanzitutto, richiama alla mente una massima di uno dei più grandi giornalisti italiani, Enzo Biagi, ma soprattutto ci piaceva l’immagine di questo blog che, come appunto uno specchio, riflette la realtà, riflette SULLA realtà traendo delle conclusioni che, speriamo, siano valide ed utili per noi e per tutti coloro che decideranno di visitare questo blog. D’altronde qual è l’utilità di uno specchio? Vedere, vedersi per rendersi conto di quello che non va, per aggiustarsi, per migliorarsi … ecco, speriamo che questo blog possa “riflettere” il mondo in cui viviamo per meglio capire cosa c’è che non va e , soprattutto, possa FAR riflettere!!! L’interesse, però, non sarà rivolo solo alla politica, ma anche alla musica, alla satira e ad altri “campi” che non vogliamo rivelare per non rovinarvi la “sorpresa”. E allora, buona lettura (e non solo) su “Lo Specchio“!

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