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Articoli marcati con tag ‘mori’

di Carmine Gazzanni

In vista della prossima puntata di Annozero in cui si parlerà delle stragi mafiose del ’92 – ’93 (strage di Capaci, di Via D’Amelio, più quelle di Roma, di Milano e di Firenze, rivendicate sempre dalla mafia), in vista della riapertura dei processi di Caltanissetta e di Palermo, abbiamo deciso di dedicare questi giorni ad argomenti che indicano un “più che plausibile” rapporto tra Mafia e Stato, plausibilità che ci porta a ritenere che non si sbagliavano i procuratori antimafia quando parlavano di “mandanti occulti” da ritrovare nella politica. Oggi parleremo di quello che è stato il filo conduttore, il trait-d’union tra Stato e Mafia, rappresentato dalle forze dell’ordine. Piccola precisazione: questo non vuole assolutamente dire che le forze dell’ordine nel loro insieme siano “mafiose” o comunque colluse con la mafia (basti sottolineare che ben 39 carabinieri sono state vittime di mafia), tutti noi abbiamo fiducia delle Bisogna, infatti, sottolineare che sono carabinieri il generale Mori e il colonnello De Donno che trattavano con il mafioso Vito Ciancimino durante le stragi del 1992 e che, secondo Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, ricevettero il celebre “papello” di Totò Riina (dove erano riportate le “condizioni“ che lo Stato doveva accettare perché la Mafia cessasse con le stragi), ma si guardarono bene dal denunciare alla magistratura quell’estorsione mafiosa allo Stato; che erano carabinieri gli ufficiali filmati per ultimi in via d’Amelio mentre portavano via la borsa di Paolo Borsellino appena assassinato, borsa contenente (secondo la vedova del giudice) la famosa “agenda rossa” (in cui erano scritti i politici italiani, mandanti occulti della strage di Capaci), poi scomparsa; erano carabinieri gli uomini del Ros che arrestarono Riina il 15 gennaio ’93, ma “dimenticarono” di perquisirne il covo, lasciandolo svuotare con tutte le sue carte compromettenti dai mafiosi rimasti a piede libero e ingannando la Procura di Palermo; che erano carabinieri il generale Mori e il colonnello Obinu, imputati a Palermo per favoreggiamento alla mafia con l’accusa di aver lasciato scappare Provenzano nel 1995; senza dimenticare che i generali De Donno e Mori erano gli uomini “d’appoggio”, il tramite, come abbiamo detto, nei rapporti tra Stato e mafia, tant’è che oggi, grazie alle confessioni di Massimo Ciancimino, sappiamo che chiesero a Violante, allora presidente della commissione antimafia , e Mancino, Ministro dell’Interno, di incontrare suo padre Vito, affinché accettassero le condizioni imposte dalla mafia per sedare le stragi….una vera e propria estorsione allo Stato….a mò di golpe!!! Per inciso: i due non incontrarono don Vito, ma la questione è quantomeno strana: Mancino dice di non aver mai accettato simili proposte (questo vuol dire, però, che ce ne furono); Violante (ora nelle file Pd) anche rifiutò di incontrarlo, ma non rivelò tutto questo al momento sebbene fosse presidente della commissione antimafia, soltanto dopo che ha cominciato a parlare Ciancimino jr, Violante si è “ricordato” che 17 anni fa gli fu fatta quella proposta da parte di De Donno e Mori di incontrare esponenti mafiosi. Molto molto strano!

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De Magistris, Donadi e Tinti

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Il Parco-Discarica delle Testuggini

La realtà “allo Specchio”

Abbiamo deciso di fondare questo blog per il forte interesse che nutriamo per la politica attuale, per le “magagne” attuali, insomma per tutto ciò che, ahimè, ci circonda. Anche il nome di questo blog è molto significativo: innanzitutto, richiama alla mente una massima di uno dei più grandi giornalisti italiani, Enzo Biagi, ma soprattutto ci piaceva l’immagine di questo blog che, come appunto uno specchio, riflette la realtà, riflette SULLA realtà traendo delle conclusioni che, speriamo, siano valide ed utili per noi e per tutti coloro che decideranno di visitare questo blog. D’altronde qual è l’utilità di uno specchio? Vedere, vedersi per rendersi conto di quello che non va, per aggiustarsi, per migliorarsi … ecco, speriamo che questo blog possa “riflettere” il mondo in cui viviamo per meglio capire cosa c’è che non va e , soprattutto, possa FAR riflettere!!! L’interesse, però, non sarà rivolo solo alla politica, ma anche alla musica, alla satira e ad altri “campi” che non vogliamo rivelare per non rovinarvi la “sorpresa”. E allora, buona lettura (e non solo) su “Lo Specchio“!

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