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Articoli marcati con tag ‘l’infedele’

di Carmine Gazzanni

Oramai Silvio Berlusconi non si contiene più: parla, grida, offende senza alcun freno. Come se tutto gli fosse dovuto e permesso. E allora, dopo essersela presa con chiunque – dai magistrati ai giornalisti, fino all’opposizione – ecco che irrompe anche a “L’Infedele”. E perché mai? Magari per intervenire nella trasmissione in maniera assolutamente democratica? Assolutamente no. Soltanto per offendere, insultare, infangare una trasmissione, quella di Gad Lerner, che ieri sera ha affrontato lo scandalo Ruby in maniera molto dettagliata e, forse, proprio questo è stato il motivo dell’ira di Berlusconi. Le offese sono cominciate da subito: “Una trasmissione disgustosa, una conduzione spregevole, turpe, ripugnante”. E poi continua: “Ho sentito delle tesi false, lontano dal vero ho visto una ricostruzione della realtà lontano dal vero”.

E, dopo un breve incipit che lascia capire quale siano le maniere affabili del nostro Presidente del Consiglio, via con lo sperticato elogio a Nicole Minetti: “Avete offeso la signora Minetti che è una splendida persona, intelligente, preparata, seria. Si è laureata con 110 e lode, di madre lingua inglese e si è pagata gli studi lavorando”. Ma soffermiamoci un attimo su questa “laude” perché sembrerebbe assolutamente innocua, ma è rivelatrice della pochezza degli argomenti del nostro premier. Innanzitutto Silvio Berlusconi interviene nel programma per rivelare alcune falsità dette sul caso Ruby. Peccato poi non ne dica nemmeno una. Cosa pensare, allora? Probabilmente non ce n’erano e il premier, se così fosse, ha chiamato più per timore, per delegittimare quanto si era detto in puntata e non per provarne una presunta falsità delle tesi esposte. Ma ancora. Berlusconi incalza dichiarando che la Minetti è “è una splendida persona, intelligente, preparata, seria” e via dicendo. Verrebbe da chiedersi, come direbbe Antonio Di Pietro: “ma che c’azzecca?”. Nella puntata de “L’Infedele”, infatti, non si sono messe in discussione le qualità della Minetti (che comunque rimangono sindacabili, dato che la giovane politicante non ha fatto la benché minima gavetta). In più bisogna considerare che queste peculiarità elencate da Berlusconi sono assolutamente soggettive, per cui non si può avere la presunzione e l’arroganza – propria del nostro Presidente del Consiglio e palesata ancora ieri – di parlare di “intelligenza”, “serietà”, “preparazione” come se si stesse predicando il Vangelo. Una persona che per Berlusconi potrà sembrare intelligente, magari per un’altra persona non lo sarà.

Ma, detto questo – evidenziata dunque l’arroganza di Berlusconi – ancora un altro aspetto: il premier vorrebbe difendere la consigliera regionale, ma non fa alcun minimo riferimento alla vicenda. Parla della laurea con il massimo dei voti (embè?), della conoscenza dell’inglese (e quindi?), degli studi che si è pagata autonomamente (e allora?), ma nessun cenno alla vicenda. Come se sapere l’inglese ed essersi laureata con il massimo dei voti scagionasse da qualsiasi accusa. E allora come giustificare quanto fatto e detto dal premier? Una sola risposta: Silvio Berlusconi, senza alcun argomento valido (semplicemente perché non ne ha, perché quanto detto in trasmissione, essendo vero, è inattaccabile), interviene – come suo solito –  per delegittimare, per distorcere la realtà. E come? Nel modo classico dei “berluscones”: offendendo, impedendo all’altro di controbattere. Il risultato è chiaro: oramai il re è nudo, cafone (come rivelato giustamente da Lerner), maleducato e malato (come rivelato, invece, già qualche tempo fa dall’ex moglie Veronica Lario).

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