VOTA IL BLOG

Silvio Berlusconi è un cartone animato in Russia

Chi pensi possa battere Berlusconi nel 2013?

View Results

Loading ... Loading ...
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Riceverai gli aggiornamenti del blog direttamente nella tua casella di posta!

Clicca QUI

Tag
Link

Carmine Gazzanni

email: [email protected]

 Carmine Gazzanni

Crea il tuo badge

___________________________

Gianluca Di Vincenzo

email: [email protected]

BluesVertigo Isernia

Crea il tuo badge

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

7 Commenti a “Contatti”

  • Toto scrive:

    Ma toglietemi dai piedi questi vari politici, da quale parte essi siano. POVERA ITAKLIA: nta quali mani capitau.

  • Toto scrive:

    Per i politici: non ho più parole.

  • Vjola scrive:

    Ciao ragazzi, grazie mille del video pubblicato anche in tempi rapidissimi. Vi volevo fare i complimenti a nome di tutti anche per la qualità delle immgini, musica e impostazione.
    Complimenti ancora e spero a presto ;)

  • first738 scrive:

    Ragazzi complimenti per la nuova impostazione del Blog è quasi perfetta,a mio avviso servirebbe qualche categoria in più. Continuate così.

  • Giuseppe scrive:

    N o t a

    Il volume di Vincenzo De Michele “Il secondo Risorgimento” presentato a Villa Vitrone.

    Venerdì pomeriggio nella sala conferenze dello storico edificio di via Renella, gremita di un numero di presenze del tutto inusuale per queste occasioni, le Edizioni Guida hanno presentato l’ultimo lavoro del Prof. De Michele.

    Dopo il saluto garbato del Sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti che ha lodato il valore storico ed educativo del libro, ha porto il saluto il primo cittadino di Parete Luigi Verrengia che con parole sapienti, ma che tradivano forte commozione, ha spiegato come i valori richiamati nel libro siano gli stessi per i quali al Prof. De Michele fu conferita la cittadinanza onoraria della cittadina che gli ha dato i natali.

    Hanno accompagnato l’autore nell’interessante pomeriggio letterario – reso interessante anche dall’originale lavoro grafico dell’Arch. Lilly Spuria – il Prof. Lorenzo Chieffi – Preside della Facoltà di Giurisprudenza della nostra Università – che ha evidenziato come le tesi ed i richiami del testo sorreggano le ragioni più profonde dell’enunciato della nostra Costituzione. Il Pres.te Emerito della Corte di Appello Di Napoli Raffaele Numeroso che, in particolare, ha apprezzato la funzione storica ed educativa del libro ed infine l’On. Gerardo Bianco, che allo scritto di De Michele aveva già offerto la prefazione, il quale in un intervento appassionato ha inquadrato le ragioni profonde, etiche e politiche, che rendono il “Secondo Risorgimento” tanto originale ed attuale associandosi agli altri relatori nell’invocarne la divulgazione nelle scuole e tra i giovani.

    Ha concluso l’incontro l’Autore che ha catturato l’attenzione degli oltre duecento presenti spiegando, con passione oratoria invero giovanile, le ragioni che lo hanno indotto alla sua ultima fatica letteraria. De Michele ha inteso offrire, da storico ma con il coinvolgimento di chi ha vissuto gli eventi richiamati, una riflessione alta perché gli esempi offerti “da una generazione più grande” ci siano da guida e ci aiutino a difendere oggi le conquiste del periodo fondante della democrazia repubblicana, descritto nel libro.

    Difficile rammentare tutte le personalità presenti all’evento, tra i tanti l’On. Graziano, l’ex Presidente della Provincia Riccardo Ventre, Carlo Cicala, Pietro Squeglia.

    Folta ed emozionata la delegazione di cittadini di Parete che si è stretta intorno a Vincenzo De Michele per testimoniargli che la medesima stima che gli riservava come politico la conserva per il suo impegno culturale ed umano.

    Caserta 29 maggio 2010 Associazione Carta ‘48

  • Giuseppe scrive:

    C O M U N I C A T O S T A M P A

    Un paese diverso è (ancora) possibile ?

    La ricorrenza del 2 giugno – festa della Repubblica – cade quest’anno in un contesto economico e sociale preoccupante, non solo per i concreti effetti della crisi strutturale dell’economia mondiale, ma ancor più perché si riflette su un paese, il nostro, mettendone in risalto le profonde contraddizioni e debolezze che non derivano solo da fattori specificamente economici, bensì da una profonda crisi di natura morale prima ancora che politica, da una drammatica mancanza di prospettive di sviluppo, da una mancanza di coesione sociale che ci impedisce, novità rispetto alla nostra storia repubblicana, di avere una visione comune, senza divisioni localistiche o di ceto, del bene comune.

    Giova poco o nulla ripetere ciò che è a tutti evidente circa la distanza siderale tra la politica e la concreta vita della gente, la incapacità di rappresentanza di un paese privato di una democrazia sostanziale da leggi elettorali che espropriano gli elettori dal diritto di eleggere i propri parlamentari, trasformati da eletti in designati. Sembra altrettanto scontato ribadire il pericolo che corre il paese, stretto tra provvedimenti che insidiano diritti costituzionali fondamentali, quale quello alla libertà di informazione, o interessi naturali, come quello alla gestione pubblica delle risorse idriche, solo per tutelare gli interessi di singoli potenti o potenti interessi.

    La crisi sembra invece richiamarci alla realtà, ci aiuta a demistificare una gestione della politica e della cosa pubblica che si è sinora retta su una strategia di false proposizioni, sostenuta da una sapiente comunicazione, che ci ha drogato spacciando cattiva amministrazione, interessi economici ed egoismi di casta per “riformismo”, “efficienza” e “modernizzazione”.

    È in tale percorso, che dura ormai da circa venti anni, che il paese si è trasformato, che è stato perso – senza nulla in cambio – quel patrimonio di progresso economico, equità sociale e riequilibrio fra zone della nazione che era stato faticosamente realizzato.

    Basta infatti considerare quanto il “nuovo corso” abbia prodotto in tema di blocco della mobilità sociale, diffusione del precariato, smantellamento della scuola e della sanità pubbliche, per comprendere quanto sia stato devastante, per la società e per l’economia sana, il “nuovo modello” che fa della politica un mero strumento di interessi economici potenti, subordinando i nostri politici “virtuali” alle cricche “reali”.

    Tuttavia ciò che più preoccupa è il nostro stato di resa, quasi fossimo ormai incapaci di reagire ad una condizione della vita pubblica, dalla quale in fondo deriva il nostro quotidiano di cittadini, che porta, quale recente esempio, nel disposto della “Finanziaria” in corso a chiedere non all’intero paese uno sforzo comune per il riequilibrio dei conti pubblici, ma a reperire disordinatamente risorse facendo cassa su chi è già a terra ma risparmiando la grande evasione e i grandi patrimoni.

    È lo stesso senso di incredibile acquiescenza che ci pervade, scendendo nel concreto, di fronte ad Amministratori locali incompetenti o scorretti perché riteniamo che in fondo il sistema preveda solo soluzioni individuali, mentre la difesa dell’interesse collettivo è affare del magistrato o del giornalista coraggioso.

    Abbiamo in tal modo toccato il fondo perdendo il senso della nostra identità civile e l’orgoglio della nostra storia. L’unica possibilità di riscatto dalle “caste”, da chi persegue egoismi regionali contrabbandati da miracolosi “federalismi fiscali” e da chi i “paradisi fiscali” li trova all’estero, dalle cricche di affaristi che giocano con il pubblico denaro, è svegliarsi, tornare alla dimensione di cittadini liberi che sentono il dovere di difendere le norme di una Costituzione che resta l’ultimo ostacolo alla barbarie di chi non accetta, o non ha mai accettato, i principi che quelle norme traducono.

    Ecco perché dedichiamo idealmente questa Festa della Repubblica agli Italiani che non si arrendono, che credono ancora in quei principi, in un paese dove o si va avanti tutti insieme o si è sconfitti insieme, la dedichiamo ai tanti Magistrati che, spesso in solitudine, difendono le leggi della Repubblica, ai giornalisti che con coraggio cercano la verità, ai sindacalisti che ancora si battono per la giustizia, ai giovani che, nel volontariato, sul posto di lavoro o nelle aule, dimostrano di credere che un paese diverso sia ancora possibile.

    Carta ‘48, come sempre ad ogni anniversario della nostra storia repubblicana, offre il suo piccolo contributo e chiede ai nostri amici, ai soci, a chi ci segue sul nostro sito WEB, di contattarci , di scriverci, di informarci e di condividere il nostro impegno.

    ASSOCIAZIONE CARTA ‘48

    Caserta 1 giugno 2010

  • Giuseppe scrive:

    COMUNICATO STAMPA
    NON SIETE SOLI

    In ogni epoca, con qualsiasi regime e forma di governo, alcune categorie professionali o intellettuali hanno costituito quasi sempre, per la loro funzione, un punto di riferimento e una barriera a difesa dei principali diritti di libertà e delle principali regole di civile convivenza.
    La memoria storica, e anche la cronaca recente, testimoniano come la Magistratura indipendente e la libera informazione abbiano costituito non solo un presidio “istituzionale” ma abbiano anche concretamente favorito e garantito nei vari paesi la tutela di quelle essenziali libertà senza le quali un paese non può realizzare una vera legalità.
    Spesso per questa funzione si è pagato un prezzo alto, anche sul piano personale, ma evidentemente il valore morale che sottende le due funzioni ha fornito la tensione ed il coraggio necessario ai tanti giudici e giornalisti per servire un comune fine, ovvero la ricerca e la difesa della verità e della giustizia, il che significa in pratica la tutela del comune cittadino.
    Non intendiamo adombrare foschi scenari con all’orizzonte un “regime” autoritario, né aggiungere inutili chiose ai tanti autorevoli commenti che hanno evidenziato le incongruità, le contraddizioni e le forzature del Disegno di Legge sulle intercettazioni in via di approvazione che verrà applicato in un paese, il nostro, ed in una fase, l’attuale, che registra un livello di illegalità, di moralità pubblica e di inefficienza amministrativa tra i più indecenti della nostra storia repubblicana.
    Ci preoccupa, registrando con allarme una grave disattenzione di gran parte della pubblica opinione, sottolineare quanto il provvedimento in questione, nell’impedire un’efficace azione giudiziaria e una libera e corretta informazione, vada a indebolire proprio quella lotta per la legalità senza la quale non sono in pericolo solo i nostri diritti civili, ma anche il nostro sviluppo sociale ed economico.
    In sostanza dovremmo tutti comprendere che alcuni principi garantiti dalla Costituzione non sono negoziabili o condizionati agli equilibri dei partiti, né possono essere resi sapientemente resi inapplicabili grazie a norme di sapore bizantino che rendono il Magistrato impotente ed imbavagliano il giornalista.
    È per questo che “la legge sulle intercettazioni” riguarda tutti, ed è per questo che riteniamo coraggiosa e legittima la presa di posizione dei Comitati di redazione nazionali che rimarcano la gravità della situazione ed invitano ad una “resistenza civile” sul provvedimento.
    Alla Federazione nazionale della stampa e ai giornalisti italiani va la nostra piena solidarietà e, per esprimerla con un segno concreto, da oggi l’art. 21 della nostra Costituzione sarà pubblicato sulla pagina di apertura del nostro sito WEB.
    Ci piacerebbe se tutta la stampa libera, tutti i giornali on-line, tutti i siti della nostra società civile, al di là delle opinioni o aree culturali, adottassero questa forma simbolica di protesta che così ogni giorno ricorderebbe ai cittadini che il nostro è un paese che non rinunzia e non si piega. Carta ‘48
    http://www.cart48.org carta [email protected]

Lascia un Commento

De Magistris, Donadi e Tinti

Pino Maniaci e Giulio Cavalli

Arianna Ciccone

Perugia: tre ragazzi arrestati. Parla Leonardo.

Il Parco-Discarica delle Testuggini

La realtà “allo Specchio”

Abbiamo deciso di fondare questo blog per il forte interesse che nutriamo per la politica attuale, per le “magagne” attuali, insomma per tutto ciò che, ahimè, ci circonda. Anche il nome di questo blog è molto significativo: innanzitutto, richiama alla mente una massima di uno dei più grandi giornalisti italiani, Enzo Biagi, ma soprattutto ci piaceva l’immagine di questo blog che, come appunto uno specchio, riflette la realtà, riflette SULLA realtà traendo delle conclusioni che, speriamo, siano valide ed utili per noi e per tutti coloro che decideranno di visitare questo blog. D’altronde qual è l’utilità di uno specchio? Vedere, vedersi per rendersi conto di quello che non va, per aggiustarsi, per migliorarsi … ecco, speriamo che questo blog possa “riflettere” il mondo in cui viviamo per meglio capire cosa c’è che non va e , soprattutto, possa FAR riflettere!!! L’interesse, però, non sarà rivolo solo alla politica, ma anche alla musica, alla satira e ad altri “campi” che non vogliamo rivelare per non rovinarvi la “sorpresa”. E allora, buona lettura (e non solo) su “Lo Specchio“!

Pubblicità