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di Carmine Gazzanni

Basta con l’odio e il disfattismo”.  Pareva essere il Dalai Lama o il Santo Protettore dei giusti e dei pii. E invece no, era “Lui”, imagesil Presidente del Consiglio, a intervenire a sorpresa a Radio Anch’io.  Mancava solo che introducesse la sua novella con le famose parole “In verità in verità vi dico”. Si, perché Berlusconi, dopo aver perdonato l’empio e scellerato Tartaglia, si scaglia ancora contro “i farisei de noantri”: ”mi auguro che tutte le fabbriche del disfattismo e del pessimismo la smettano di produrre un’atmosfera che non è solo di odio e di violenza nella politica, ma è anche negativa sul piano del consumo e degli investimenti’‘. E secondo voi qualcuno ha abboccato alle soavi parole di Berlusconi? Si, e si è cominciato a parlare di  “leggine”, “inciucini”, “confronto”.

Si è parlato di dialogo certamente, ma occhio che c’è sempre sotto l’inghippo: dialogo non sul Paese e i suoi problemi, ma sui problemi giudiziari di una sola persona. E qual è l’immagine che è passata? Bisogna evitare l’odio. E in che modo? Non bisogna più parlare di tutto quello che il Sommo Profeta non vuole si parli. E allora chi osa soltanto menzionare parole come “mafia”, “spatuzza”, “processo”, “sentenza” e così via, mostra, secondo molti, chiari segni eversivi e, chissà, omicidi. Questo, però, porterebbe a pensare che un  gesto di uno squilibrato e i suoi effetti  siano diventati i capisaldi, i motivi ispiratori della nuova politica d’opposizione, il che farebbe, strano ma vero, del PD un partito peggiore di quello che ora già sia. Se si ragiona in quest’ottica, infatti, si comprende il perché della “leggina d’alemiana” e l’assurdità di questa proposta che è fuori da ogni ottica. Forse nemmeno Berlusconi avrebbe mai osato tanto: una legge spudoratamente ad personam. Lui aveva sempre cercato di mascherare quest’intento con la necessità di fare una legge per velocizzare i processi (processo breve) o con la necessità di salvaguardare non lui, ma più in generale le alte cariche dello Stato (lodo Alfano, che palesemente si è rivelato un “lodo Al-nano” perché l’unico che ha processi da scontare tra le alte cariche dello Stato è proprio il Presidente del Consiglio!). Ora no, si va oltre con una legge che non cela, una legge sincera: una davvero “ad personam”, solo e soltanto per Berlusconi. Neanche lui, forse, sarebbe arrivato a tanto. D’Alema, però, si vede che può e ha potuto.

Dialogo, dunque, si, è necessario. Ma questo non significa che bisogna smettere di parlare di tutto ciò che è “scomodo”. Intanto, infatti, il processo Dell’Utri va avanti, si fanno avanti nuovi testimoni e nuovi pentiti, ma nessuno ne parla. Anzi, si sottolinea che Filippo Graviano ha smentito Spatuzza. Ergo: è tutto falso. Capite da soli che questi, i commenti di cotanti politicanti pidiellini, sono pure e semplici “minchiate” (cit. Dell’Utri): Graviano Filippo non è un pentito, quindi è giusto e logico che menta, senza contare che è Giuseppe Graviano, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, la persona che, a detta di Spatuzza, gli ha parlato del rapporto con Dell’Utri e Berlusconi (“”). E invece no, si dice che è tutto falso. E dall’altr parte, invece, che si fa? Si tace. Pare che molti abbiano capito che abbassare i toni vuol dire tacere. E non si risponde più, allora, ai vari Capezzone, Cicchitto e Bonaiuti che, ben istruiti, ripetono ogni volta la “lezioncina pidiellina” a memoria: Spatuzza è stato smentito, la giustizia perseguita Berlusconi, la Corte è di sinistra, è tutta una montatura e via dicendo. E invece basterebbe dire due cosine: che questo è un processo in appello, che Dell’Utri è stato già condannato in primo grado a 9 anni e che Spatuzza potrebbe anche venir smentito, ma non cambierebbe assolutamente nulla perché già hanno “cantato” 32 collaboratori di giustizia, confessando questi “rapporti” poco leciti, oltre a varie intercettazioni e documenti.

Ora speriamo solo che, detto questo, non venga tacciato di “eresia”.

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Un Commento a “ABBASSARE I TONI O TACERE? QUESTO E’ IL PROBLEMA”

  • Anderson scrive:

    abbassare i toni non e questo, il presidente del consiglio e stato invitato a moderare i termini, ed e una cosa che purtroppo vedremo a gennaio il “processo breve” mi dispiace ma le leggi a personam anno contro la metà dei politicanti in Italia ; Sinistra Ecologia e Libertà

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