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di Carmine Gazzanni

Ieri un solo colore per le strade di Roma: il viola. Un colore che segna un cambiamento, un risveglio sociale, con cui il mondo politico non può far altro che fare i conti, misurarsi. Innovazione, fermento, rinascita, momento epocale: queste sono le espressioni che si sentivano continuamente ripetere ieri, quasi come se già non si volesse dimenticare che si stava vivendo una giornata da ricordare per sempre, perché sarà una giornata che rimarrà nella storia, a prescindere da come la si pensi, a prescindere, mi si permetta, anche da Berlusconi: ora la politica non può essere più “super partes”, ma dev’essere innanzitutto vicino al cittadino, alla società; ed è questo quello che si è ribadito con forza: negli ultimi anni la politica era diventata quasi un qualcosa di velleitario, di astratto, inaccessibile al cittadino “qualunque”. Ora non è più così. Ora è la società a tenere in mano le redini, è con la società che la politica, finalmente, deve avere a che fare, è a lei che deve necessariamente riferirsi, perché è dalla società civile, culturale, quotidiana che dipende la vita della politica stessa.
E allora non importa più nulla delle questioni contingenti. Non importa se la Questura ci dice che c’erano soltanto 90.000 persone (anche se dire questo è un oltraggio all’intelligenza umana), non importa se tutti “i viola” avrebbero preferito non vedere bandiere di partiti (anche l’Idv, sebbene Di Pietro avesse specificato di essere lì come “normale cittadino”, avrebbe fatto meglio a rinunciare a banchetti e bandiere) che resuscitano soltanto quando possono e non quando dovrebbero (vedi Rifondazone Comunista e i Verdi), con banchetti, bandiere e quant’altro, come per dire: “ehi … ci sono anch’io”, come una delle migliori campagne pubblicitarie di un prodotto che, ahimè, si è rivelato scadente. Non importa neanche che Bersani non ne ha azzeccata una da quando è segretario del PD. PD come “Personalità Doppia” perché non si possono avere due facce diametralmente opposte, non si può, astutamente, “non scoprirsi” ed essere della linea “bello il No B-Day, però è meglio non andarci, però appoggiamo chi ci va, ma anche chi non ci va, insomma appoggiamo tutti …” . Non importa se la maggioranza non ha capito nulla del movimento e oggi sentiamo commenti assurdi, come quello di Cicchitto (“è la dimostrazione che c’è una parte cospicua della sinistra guidata da Di Pietro, dal suo partito e da un pezzo del Pd che gioca tutte le sue carte sullo scontro frontale, sul giustizialismo, sulla demonizzazione dell’avversario”) o quello di Quagliariello, per le cui parole noi non ne abbiamo (“La mafia perde pezzi, Di Pietro perde definitivamente la faccia. In un giorno solo non avremmo osato sperare tanto”). Non importa. Importa, però, che da oggi molte cose sono cambiate e molte altre non si accetteranno più. Importano le sublimi parole di Moni Ovadia, di Dario Fo e Franca Rame e di Salvatore Borsellino, anche loro lì per gridare il loro sdegno, parole che hanno emozionato, hanno commosso, hanno risvegliato. Importa la piazza. Importa la risposta della gente qualunque che ieri è stata protagonista e lo sarà, da ora in poi, si spera, sempre. I politici sono avvertiti. Il mondo viola si è alzato. Il mondo italiano, o per lo meno della parte di Italia attenta, si colora di viola, di impegno, di risveglio.

P.S. SAPPIAMO CHE LA DOMENICA E’ IL GIORNO DEL “C’ERA UNA VOLTA”, MA ABBIAMO DECISO DI PUBBLICARE IL VIDEO NEI PROSSIMI GIORNI PERCHE’ PENSIAMO SIA GIUSTO DARE SPAZIO ALLA MANIFESTAZIONE DI IERI, A QUELLO CHE E’ “CAMBIATO” CON LA GIORNATA DI IERI. NEI PROSSIMI GIORNI PUBBICHEREMO IL “C’ERA UNA VOLTA”. INTANTO VI INVITIAMO A VISITARE DOMANI IL BLOG PERCHE’ PUBBLICHEREMO UN VIDEO RICCO DI INTERVENTI: DURANTE LA MANIFESTAZIONE HANNO RILASCIATO UN’INTERVISTA A “LO SPECCHIO” FRANCA CORRADINI (ORGANIZZATRICENAZIONALE NBD), LUCA TELESE (“IL FATTO QUOTIDIANO”), CARLO FRECCERO (“IL FATTO QUOTIDIANO”), EZIO MAURO (DIRETTORE “LA REPUBBLICA”) E VAURO. NON PERDETEVI DOMANI IL VIDEO SUL BLOG!!!!!

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6 Commenti a “L’ITALIA CHE SI TINGE DI VIOLA”

  • rastap scrive:

    quegli imbecilli della questura dovrebbero andare a fare un po’ di lezioni di matematica…anzi di logica. 90mila persone rientrano a stento nei 900 pullman e nella nave dalla sardegna. ma si, tanto questi sparano cazzate e tutti i tg le ripetono. io c’ero ieri a roma e sono sicuro che ad un certo punto c’erano più persone del primo maggio!!!!!
    poi al di là delle frasi retoriche, appena mi sono unito a corteo ero emozionato e fiero di tutti noi…
    ah, che bersani e tutto il pd andasse a cagare, sono peggio del pdl!!!!!!!
    aspetto la prossima VIOL-AZIONE!!!!!

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  • Marco scrive:

    Da ” Dirigente e Militante politico” mi ritengo “gratuitamente” offeso da quest’articolo.
    Inizio con il dire che, tutti gli 800 mila cittadini presenti a Roma hanno visto che il colore predominante non era viola, ma viola-rosso.
    ” non importa se tutti “i viola” avrebbero preferito non vedere bandiere di partiti”, beh cari amici miei, se i “viola” non volevano vedere le bandiere politiche in piazza ci sarebbero state meno della metà delle persone. Organizzare una manifestazione non è una cosa semplice, ti parlo della piccola realtà dove milito adesso, che è Siena… Da Siena sono partiti 3 pullman organizzati e pagati ( offerta a piacere per chi è venuto con il pullman) dalla Federerazione Provinciale Di RIfondazione, come in tutte le province d’ Italia, queste persone si sono mobilate perchè ci sono stati dei poveri “fessi” che si sono fatti in 4 per oraganizzare pullman e che ci hanno rimesso anche qualcosa di soldi, e come ringraziamendo, sono stati dimenticati da stampa nazionale e locale, ma a noi non interessa, il nostro motto è al lavoro e alla lotta… Rifondazione e l’Idv hanno aderito alla manifestazione e pertando avevano il pieno diritto di manifestare con le proprie bandiere, forse questo ha dato fastidio a chi voleva cavalcare anche questa onda, facendo credere che 800 mila persone in piazza non erano politiccizzate, forse erano dei “grillini” dei “girtotondini”, no cari amici, era il popolo della sinistra, di quella sinistra che non è mai scomparsa ( “che resuscitano soltanto quando possono e non quando dovrebbero”, maq che diciamo????), non è mai morta, ma a contrario di altri, lavora,fa i GAP davanti le aziende, parla con i lavoratori, indice scioperi ( vedi terni) anche senza i sindacati, non una sinistra affarista o di potere, ma una sinistra che crede ancora in Ideali fermi e nel ritorno di una giustizia di classe.
    “come per dire: “ehi … ci sono anch’io”, come una delle migliori campagne pubblicitarie di un prodotto che, ahimè, si è rivelato scadente”, di sicuro non avevamo bisogno della manifestazione per farci pubblici, a noi la pubblicità non è mai piaciuta, siamo molto più concreti nell’azione politica, le chiacchiere le lasciamo fare agl’altri, e ahimè, i risultati si sono visti. Il prodotto non si è rilevato scadente, ma solo “poco saporito” per chi ha dei gusti diversi, poco saporito perchè un prodotto non dolce, ma amaro, come la realtà che si vive; ieri è stato fatto una grande passo in avanti, è Nata la Federazione della sinistra, prima di andare a manifestare era meglio passare dal Brancaccio e vedere una marea di giovani che discutevano di POLITICA e che poi si sono riversati in piazza a dipingere quella giornata “viola” di rosso-viola.
    POCHE CHIACCHIERE E PIU’ FATTI.
    Un abbraccio e buon lavoro

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  • rastap scrive:

    marco ci siamo sincronizzati??
    cmq vedi che il popolo della vera sinistra non è mai scomparso e ieri si è visto; forse il problema deve essere visto da un’altra angolazione: i partiti partecipanti, data la loro adesione, dovevano partecipare anche fornendo i mezzi necessari. però, ed è quello che credo voglia dire carmine, sarebbe stato più opportuno manifestare con un unico colore. “l’unità” fa la forza come tu ben sai, e poi si sarebbero evitate tutte quelle strumentalizzazioni che naturalmente ci sono state sui mezzi di comunicazione del regime, ovvero che in realtà questa era solo la piazza dei dipietristi intransigenti e giustizialisti e dei comunisti casinisti e facinorosi!!
    però ti capisco marco, perché so cosa rappresenta per te il Partito.

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  • Giovanna scrive:

    Mi piace il colore viola e lo dedico a tutti quelli, che credendosi come berlusconi, si permettono di creare leggi ad personam, manco fossero dei.

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  • Giovanna scrive:

    e parlo di gente a cui hanno dato l’autonomia nelle scuole, e come dittatori decidono cosa sia giusto e cosa sia ingiusto, senza regole e senza regolamenti. Che brutta fine che brutta fine abbiamo fatto!

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  • signore e signore d’Italia i partiti anno dato il loro sostegno ad una libera manifestazione nata esclusivamente senza appoggio politico, le persone italiane lo anno creato e portato a termine i politicanti e partiti si sono solo uniti alla manifestazione come pubblici cittadini e niente altro

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