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di Dada

Ho deciso di iniziare a scrivere spinto da tutti gli interrogativi che mi sono nati leggendo e seguendo il blog “Lo Specchio”. Stanco di rimanere a guardare e magari continuarmi a lamentare, con un infinito senso di insoddisfazione per quello che mi circonda ho deciso di unire mie brevi considerazioni, piccoli sguardi sugli argomenti più disparati della contemporaneità, a video (siano essi film, video informativi, o semplici filmati “pescati” nel web che attirano la mia attenzione), e così ragionarci su a ruota libera…meglio “a pellicola libera”!!! Il mio intento non è propinarvi risposte, ma ispirare domande e trovare concordanze tra quotidianità e video.


Penso sia molto eloquente partire da qui. Questo video, tratto dal film “V per vendetta” del 2005, diretto da James Mc Teigue, nella parte iniziale ci propone un emblematico e monumentale:  “Alcuni vorranno toglierci la parola…”, a voi ricorda qualcosa?
Il film è ambientato nel 2019 in una Gran Bretagna stabilmente governata da un regime repressivo che tiene sotto scacco l’opinione pubblica e la vita degli individui grazie al controllo assoluto sui mass media e ad una spietata polizia segreta (ecco nel voler navigare con la fantasia almeno alcune oscenità venivano commesse da polizia…segreta…ma il vecchio James Mc Teigue, è solo un regista e poco conosce l’antica arte del premier!!!). In effetti nel video preso in considerazione sembra si parli di tempi e luoghi molto più vicini a noi: “mentre il manganello può sostituire il dialogo le parole non perderanno mai il loro potere. Perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all’affermazione della verità: la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese! Crudeltà ed ingiustizia, intolleranza e oppressione e lì dove una volta c’era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza che vi costringono ad accondiscendere sotto ogni punto”, Poi seguendo un semplice filo logico si arriva all’interrogativo : “Com’è accaduto? Di chi è la colpa?” e mi avvio alla conclusione con le stesse parole di V pochi attimi prima di morire, consapevole di aver svegliato il popolo da un lungo torpore  dandogli la possibilità di iniziare un nuovo cammino fatto di giustizia, libertà e uguaglianza: “Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole non c’è che da guardarsi… allo specchio”.

Buon risveglio a tutti!!!

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4 Commenti a “A PELLICOLA LIBERA: …contatto…”

  • LIBERA scrive:

    Complimenti ,DADA ma prima di toglierci la parola quale unica cosa che ci sia rimasta ,ci stanno provando a toglierci l acqua… Ora siamo arrivati propio alla frutta!!!!!AUGURI!!!!!!

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  • Anonimo scrive:

    Se la domanda e’: e’ quello che sta accadendo in Italia? La mia risposta e’: NO. E il fatto stesso che ci sia questo blog e che ne possiamo parlare tanto liberamente ne e’ la dimostrazione.

    E’ pur vero, pero’, che la transizione da sistemi “democratici” a dittature e’ spesso passato quasi inosservato all’opinione pubblica. Leggendo la stampa degli anni venti, nel periodo dell’ascesa del fascismo, tutto sembra scorrere secondo la normale quotidianita’ – e poi ad un certo punto ci si e’ ritrovati ad essere parte di un regime.

    E’ questo che sta accadendo in Italia?

    Nonostante tutte le aberrazioni, le forzature e assurdita’ con le quali Berlusconi sta macchiando la nostra democrazia, secondo me non siamo certamente a livelli paragonabili. La distorsione dell’informazione in Italia non si e’ verificata perche’ una classe politica forte, o un dittatore, ne ha imposto il controllo ed ha promosso la “propaganda”, ma perche’ chi gia’ ne aveva il controllo e’ entrato in politica (e quindi, ovviamente direi, l’ha utilizzata a proprio favore). Non ci troviamo di fronte a nessun Benito Mussolini o partito fascista, e’ un’eresia puramente italiana che finira’ (spero presto) con la fine del Berlusconi “politico”.
    Inoltre l’Italia e’ inserita in un contesto geo-politico-economico-culturale, l’Europa – per cui una deriva dittatoriale mi sembra francamente inverosimile. Da ultimo, ricordiamoci che il metro di paragone che utilizziamo sono le societa’ civili occidentali – ma il resto del mondo sta molto peggio!

    Come Dada suggerisce, proviamo a far nascere delle domande…
    Tante cose che sembrano scontate – vedi liberta’ di stampa, di espressione, di associazione – sono conquiste estrememente recenti nella storia dell’uomo e si sono verificate solo in una (relativamente) piccola parte del mondo, precisamente nel mondo occidentale “sviluppato”.
    Questo per dire cosa?
    Per dire che la liberta’ di espressione e’ una conquista del mondo “benestante”, che si puo’ verificare solo dopo che altri bisogni primari si sono realizzati appieno – prima di tutto il bisogno di sopravvivere. Le rivoluzioni, compresa quella francese, in fondo non sono nate per il bisogno di liberta’ in se, ma per il cambiamento che la liberta’ avrebbe apportato alla qualita’ della vita. Solo allora le masse si muovono.
    Se, per assurdo, un despota fosse cosi’ illuminato da garantire una vita discretamente agiata e le liberta’ essenziali a tutti i sudditi, state certi che nessuno riuscirebbe a fare un rivoluzione!

    Tutto questo per dire cosa?
    1. Che liberta’ di espressione non e’ intrinseca nella societa’ e non e’ un valore assoluto
    2. Che l’uomo ha vissuto per millenni senza (ergo, non e’ indispensabile)
    3. Che la sua conquista e’ recente ed e’ stata guidata da motivi materiali e pratici (cioe’ dalla necessita’ di migliorare le condizioni materiali di vita)

    Spero di avervi PROVOCATO abbastanza… ne facciamo nascere una discussione?

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  • Nicola scrive:

    scusate, ho dimenticato di mettere il nome al post di prima.
    Sono Nicola

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  • Giuseppe scrive:

    Nicola, mi trovi perfettamente d’accordo…tuttavia penso che in molt casi ci sono delle spaventose somiglianze tra l’oggi e lo ieri…prendi ad esempio il MinCulPop: aveva l’obiettivo di “distrarre” le menti dai reali problemi, un pò quello che oggi è compito del Grande Fratello, Verissimo, ma soprattutto (e qui è il problema) è il compito di telegiornali che invece di dare vere notize parlano di tutt altro (gatto scappato da non so deove, maltempo…come si diceva in uno degli ultimi video di “C’era una volta”)..
    Sono d’ccordo con te: il ritorno a una dittatura ha dell’inverosimile, ma in molti casi pare che in Itaia si possa parlare di “dittatura mascherata”, anche perchè se un premier fa leggi a suo piacimento e interesse, vuol dire che si pone super partes, sopra le leggi, il che è classico di una dittatura!!!
    Inoltre, voglio sottolineare ce un’ultima proposta del Pdl tempo fa (per fotuna non è deiventata nemmeno ddl) prevedeva un controllo sul web, come succede praticamente in Cina. Non è diventata ddl, ok, ma già il fato che ci sia stata una proposta di tal genere non è affatto da “democrazia”!!!!

    Concludo anche io come Nicola aggiungendo che spero NASCA UNA DISCUSSIONE!!!!!

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