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di Vincenzo Barbato

litaliasecondome.blogspot.com

La scarsità non esiste, ma viene creata affinché ci sia mercato, leggete questo interessante articolo.

C’era la famosa credenza popolare che definiva i ricchi come la categoria sociale più felice e meno stressata, difatti anche la canzone “chi ha tanti soldi vive come un pascià” che conosciamo benissimo dava a tutto l’immaginario collettivo questa visione. Invece si è dimostrata errata.
La BBC ha condotto uno studio che ha dimostrato un enorme incremento dei farmaci antidepressivi di oltre il 43% negli ultimi 4 anni nel Regno Unito, tradotto in 23 milioni all’anno di spese in più. Questo aumento dovuto al forte stress è derivato dal sistema monetario che ha messo in crisi il mondo intero, e dal lavoro che in tutti i paesi automatizzati è sempre meno presente, inoltre i tagli che il governo inglese ha imposto sulla sanità e sulle “talking therapy” hanno accentuato il fenomeno.

Questo aumento di depressione e disagio sociale lo possiamo vedere anche nello studio Merva-Fowles, in cui attestarono che un aumento dell’1% del tasso di disoccupazione portò:

  • un 6,7% di aumento omicidi;
  • un 3,4% di aumento i crimini violenti;
  • un 2,4% di aumento di reati contro la proprietà.

E durante il periodo dal 1990 al 1992, questo si tradusse in:

  • 1459 ulteriori omicidi
  • 62.607 ulteriori crimini violenti
  • 223.500 ulteriori reati contro il patrimonio

Da questi 2 dati si evince che tanto la ricchezza quanto la povertà portano al disfacimento dell’essere umano.
Ora vorrei mostrarvi queste due comunità, una sono i kibbutz, israeliani che vivono senza la moneta, e che grazie alla produzione ortofrutticola e di materiali elettronici riescono a comprare le risorse che nel loro territorio non esistono, ma all‘interno non si usa assolutamente moneta; la seconda sono i Boscimani, indigeni africani. Ma d’altronde perfino in Norvegia, uno degli stati dove l’uguaglianza è distribuita nel modo più uniforme, si nota il più basso tasso di omicidi, furti, rapine ed altri crimini, un minore stress, minori disagi, ergo minore criminalità.
Le uniche a guadagnarci in questa situazione disastrosa sono le case farmaceutiche che  hanno incrementato la produzione di Prozac e  Duloxetina (farmaco molto pesante), e ovviamente i loro fatturati.
Questo è un inutile, macabro e distorto circolo vizioso derivato da un sistema obsolescente basato su una moneta che non ha alcun riscontro nella realtà e che anzi aumenta stratificazione sociale, disparità, crea competizione e conseguente stress che porta anche a suicidi. Ed ovviamente con il modello di crescita (virtualmente) infinito inquina il nostro mondo e quindi noi stessi. L’unica scelta per salvaguardarci, a questo punto, è rigettare il sistema monetario e godere della felicità di tutti, come nel famoso dittatore di Chaplin.

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LA RICCHEZZA UCCIDE L'UMANITA', 6.4 out of 10 based on 5 ratings

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Abbiamo deciso di fondare questo blog per il forte interesse che nutriamo per la politica attuale, per le “magagne” attuali, insomma per tutto ciò che, ahimè, ci circonda. Anche il nome di questo blog è molto significativo: innanzitutto, richiama alla mente una massima di uno dei più grandi giornalisti italiani, Enzo Biagi, ma soprattutto ci piaceva l’immagine di questo blog che, come appunto uno specchio, riflette la realtà, riflette SULLA realtà traendo delle conclusioni che, speriamo, siano valide ed utili per noi e per tutti coloro che decideranno di visitare questo blog. D’altronde qual è l’utilità di uno specchio? Vedere, vedersi per rendersi conto di quello che non va, per aggiustarsi, per migliorarsi … ecco, speriamo che questo blog possa “riflettere” il mondo in cui viviamo per meglio capire cosa c’è che non va e , soprattutto, possa FAR riflettere!!! L’interesse, però, non sarà rivolo solo alla politica, ma anche alla musica, alla satira e ad altri “campi” che non vogliamo rivelare per non rovinarvi la “sorpresa”. E allora, buona lettura (e non solo) su “Lo Specchio“!

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