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di Carmine Gazzanni

Dalle intercettazioni rivelate ieri dalla magistratura non c’è più alcun dubbio: “un rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Silvio Berlusconi presso le sue residenze, dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest’ultimo”. Non c’è alcun dubbio, dunque, sull’immoralità del Presidente del Consiglio e, pare, non c’è alcun dubbio nemmeno sui rilievi penali: concussione e prostituzione minorile i reti che gli sono stati imputati. E come ha risposto il premier? “Non ho commesso alcun reato – si difende – perché dovrei dimettermi? Se lo facessi mi sbranerebbero. E poi non possiamo andare al voto mentre subiamo questo attacco”. Insomma, nonostante questa vicenda faccia arrossire anche gli stessi pidiellini (per lo meno quelli dotati di buon senso), Berlusconi non arretra di un passo. C’è da sorprendersi? Assolutamente no.

In Italia si è soliti coprirsi dietro parole quanto mai vuote: complotti, causa superiore, falsità, menzogne. Aspettando – e sperando – che dopo poche settimane tutto diventi acqua passata. Anche qui però bisogna stare attenti. Facciamoci una domanda: cosa accadrebbe negli altri Paesi se ci fossero cotanti indagati in inchieste diciamo non di secondo piano? Dicevano gli antichi “historia magistra vitae”: non ci resta che affidarci al passato per poterci dare una risposta.

Aprile 2008. Ilkka Kanerva, ministro degli Esteri del governo finlandese, sposato e padre di due figlie trentenni, è stato costretto a rassegnare le dimissioni, in seguito alle rivelazioni di una spogliarellista di 29 anni, che ha fatto sapere di essere stata bombardata di sms a sfondo sessuale.

Febbraio 2005. Il Ministro dell’economia, delle finanze e dell’industria francese Hervé Gaymard presenta le sue dimissioni dopo che il settimanale satirico francese “Canard enchainé” ha rivelato che lo Stato pagava 14 mila euro al mese per concedergli gratis un appartamento di 600 metri quadri nei pressi degli Champs-Elysées.

Ottobre 2006. La ministra responsabile della Cultura svedese, Cecilia Stego Chilo, ha rassegnato le dimissioni dopo che la stampa svedese aveva rivelato che il ministro non pagava da 16 anni il canone televisivo e retribuiva in nero la tata dei suoi figli.

Ottore 2008. Il Premier peruviano Jorge del Castillo si è dovuto dimettere in seguito alla pubblicazione di alcune intercettazioni legate alla concessione di cinque zone di prospezione petrolifera alla compagnia norvegese Discover Petroleum. E non è stato l’unico: di fronte a quest’inchiesta si sono dimessi anche il ministro dell’Energia, Juan Valdivia e il presidente di Petro-Peru, Cesar Gutierrez.

Marzo 2008. Il parlamentare danese Jeff Kofod, vicepresidente della Commissione Affari Esteri dei socialdemocratici, si è dimesso dopo aver confessato di aver avuto una “condotta moralmente inappropriata” poichè ha avuto un rapporto sessuale con una ragazzina di soli 15 anni. “Venerdì scorso ero stato invitato a parlare nel corso di una riunione dei giovani socialdemocratici e durante la festa ho intrattenuto una relazione moralmente inappropriata“.

Ottobre 2008.  Il portavoce del governo greco Teodoro Roussopoulos si e’ dimesso a seguito della creazione di una commissione d’inchiesta parlamentare sullo scandalo immobiliare che coinvolgerebbe monaci del Monte Athos e esponenti della maggioranza tra cui Roussopoulos, accusato dall’opposizione di essere “l’istigatore morale”. Il portavoce ha respinto le accuse, cionondimeno ha lasciato l’incarico per non pesare sull’attività e sulla credibilità del governo.

Che ne dite, può bastare?

Cosa ci possiamo fare: l’Italia è un Paese “sui generis” con un Presidente “sui generis”. C’è, insomma, una grande nostalgia di “normalità”.

Per saperne di più: RUBY-GATE/ Tutti i retroscena del “puttanaio” che sconvolge Mr. B.

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SCANDALO-RUBY: BERLUSCONI NON ARRETRA DI UN PASSO. COSA SAREBBE SUCCESSO IN UN ALTRO PAESE DEMOCRATICO?, 10.0 out of 10 based on 1 rating

Un Commento a “SCANDALO-RUBY: BERLUSCONI NON ARRETRA DI UN PASSO. COSA SAREBBE SUCCESSO IN UN ALTRO PAESE DEMOCRATICO?”

  • Roberto Tarozzo scrive:

    Les Putains de Roi

    Grande tradizione sull’uso massiccio delle bagasce tutta italiana, da Vittorio Amedeo che le invitata nella palazzina di caccia di Stupinigi (fatta costruire appositamente per tale scopo) per passare a Mussolini che se le faceva tranquillamente nel suo studio tra un decreto discriminatorio e l’altro, all’avvocato che organizzava interi charter di troie volanti, per finire al puttaniere per antonomasia, il piazzista Silvio B. così fiero della propri mascolinità e del suo “pisellino primavera”.
    Che dire, grande elogio alla passera generatrice di vita e di piaceri incommensurabili, forse però il nostro paese in questo momento avrebbe necessità di concentrasri su altri problemi, in order: la disoccupazione, le riforme fiscali, la scuola, le pensioni, la mancanza di infrastrutture indispensabili per l’evoluzione seria di un paese come l’Italia. Siamo arrivati al capolinea, l’opinione che i paesi europei e del resto del mondo hanno dell’Italia è degradante e il disprezzo aumenta. Per favore Silvio, hai ottenuto tutto quello che volevi da questo paese, che ti ricordo non è solo tuo: potere, denaro, hai sitemato tutta la tua famiglia per i prossimi 500 anni, allora molla l’osso e lasciaci quel poco doi dignità che ancora ci rimane, Grazie Silvio.

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