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Oggi abbiamo deciso di dare parola a due ragazzi che scrivono per il blog, Jessica Proni e Vincenzo Barbato. Jessica è convinta che sia doveroso recarsi alle urne; Vincenzo, invece, ritiene sia assolutamente inutile. In un momento cruciale come questo, due posizioni opposte, ma ugualmente interessanti ed eloquenti. Secondo voi chi ha ragione? Leggete e commentate…

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro (di Jessica Proni)

Fresca della mia ultima scorpacciata di diritto pubblico in vista di un esame imminente, mi sono imbattuta nell’articolo di Vincenzo Barbato che devo dire ha avuto un discreto ma del tutto immotivato successo. Sono io, Jessica, che ha commentato subito l’articolo in questione appena l’ho letto: mi sono davvero sentita male nel vedere un simile messaggio messo in bocca a un ragazzo, mio coetaneo, che dovrebbe combattere per cambiare le cose, e che in maniera sì tanto vile lascia la presa e molla tutto.

Ho preferito rendere maggiormente visibile la mia critica a un simile atteggiamento scrivendo un breve pezzo che spero almeno dia una visione diversa di quella che in 50 avete letto e apprezzato.

Innanzi tutto vorrei ribadire che la Costituzione non dovrebbe essere solo un mezzo di difesa, strumentale, per aggredire quanti più la calpestano ogni giorno con abomini e leggi ad personam. La Costituzione nasce con l’intento di creare un sistema di regole su cui basare la convivenza civile di un paese appena uscito da una guerra e da un ventennio precedente a dir poco fosco.

All’art.1 recita “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nei limiti e nelle forme della Costituzione
A Vincenzo che mi dice che “votare non è un dovere, mica viviamo in un regime! per ora”, non rispondo io, ma l’art. 48 della stessa carta costituzionale: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed uguale, libero e segreto” Per la miseria, se questo fosse vero non saremmo in una dittatura… Non so cosa risulta a voi lettori, ma credo che questo rende la nostra una democrazia…uh, l’articolo continua… “Il suo esercizio è un dovere civico” !!!

Cari pochi lettori che leggerete le mie parole, voglio oggi invitarvi di tutto cuore a leggere la Costituzione, le soluzioni sono tutte lì… Avete il diritto e il dovere di volere e di pretendere una classe politica che sappia fare il suo lavoro, che sappia amministrare lo Stato, che sappia provvedere ai diritti della cosa pubblica perché il fatto che sia pubblica la rende anche un po’ vostra. E’ come se aveste un giardino bellissimo curato da pessimi giardinieri e anziché prenderli a calci nel sedere e mandarli a lavorare altrove rimanete a guardare che quel giardino bellissimo diventi un immenso cratere di rifiuti, per lo più continuando a pagarli!!

A tutti coloro i quali, e so che sono molti, condividono il pensiero di Vincenzo ribadisco il mio “è da vigliacchi mollare tutto e voltare le spalle”; se non volete questa politica, questa classe politica, abbiate il coraggio di affondare le unghie nelle spalle dei partiti di oggi e fondarne di nuovi. Se le vostre proposte e soprattutto il vostro metterle in pratica saranno validi avrete tutta la mia approvazione e il mio voto, potente strumento di democrazia, per migliorare il nostro paese, che siate di destra o di sinistra…

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Non voto e sono fiero (di Vincenzo Barbato)

In risposta ad un articolo che ho pubblicato, Jessica mi da’ del “vile” perchè non ho il coraggio di cambiare le cose. Allora vorrei ribadire pochi, ma importanti concetti:

  1. Io gli articoli che scrivo non li pubblico per avere successo in quanto sono uno sfogo derivante da mie DIRETTE esperienze;
  2. Nessuno mi mette in bocca alcun tipo di messaggio perché, “per mia sfortuna”, ho l’abitudine di pensare con la mia testa ed ecco perché sono sempre stato emarginato dalla società che prosegue tutta in fila per il padrone senza protestare. Lo si evince dalla tipologia del mio blog, sul quale mi occupo di chiunque, secondo me, sbagli. Tutti, senza alcuna eccezione.
  3. Evidentemente la ragazza non solo non mi conosce, altrimenti guarderebbe il mio canale youtube dove urlo in faccia a Cosentino “mafioso“, ma non sa neanche cosa vuol dire protestare senza essere ascoltato. Ho partecipato ad una moltitudine di manifestazioni che non sto qui ad elencarvi perchè prenderebbe troppo spazio.

Allora domanderei a Jessica a quale costituzione, in mano come una reliquia, vorrebbe “convertirmi”  per le parole che ho scritto.
Votate, fate come dice Jessica, votate chi prende stipendi superiori a 10.000 euro, chi lavora (si fa per dire) in Parlamento 2-3 giorni, chi prende la pensione dopo 2 anni (e che pensione!), chi mangia con i rimborsi elettorali (un miliardo) aboliti da noi con un referendum, chi ha doppi o tripli incarichi, chi è condannato in via definitiva, chi vuole privatizzare l’acqua, chi vuole costruire inceneritori, centrali a biomassa o nucleari, chi ha rovinato la mia bella Napoli facendoci diventare una barzelletta nel mondo, chi spaccia per “missione di pace” una guerra che uccide centinaia di migliaia di civili, chi taglia l’istruzione, la sanità… scusate ma non mi viene in mente nient altro.
Votate pure questa gentaglia che di senso civico non ne ha nemmeno un po’. Jessica, spiega la costituzione a chi perde il lavoro, agli immigrati che non vengono regolarizzati e quindi espulsi, agli studenti che si laureano e vanno a lavorare all’estero o in un fast-food.
Io non accetto più questi discorsi se poi i valori costituzionali non vengono rispettati neanche dallo stesso NAPOLITANO che ha firmato il Lodo Alfano, il legittimo impedimento, lo scudo fiscale e le altre leggi ad personam.
Dov’è la democrazia in tutto questo. Se Jessica me lo spiega con esempi concreti mi fa un gran piacere.

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