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di Jacopo Passarelli

L’Italia si mobilita.

Era da parecchio che una bufera del genere non imperversava contro la politica italiana. Sembra stia accadendo qualcosa di importante, di talmente tanto importante da riuscire a mobilitare centinaia di migliaia di persone. Sono trascorse poche settimane da quando, sull’ormai noto social network, Facebook, è nato il comitato del “No Berlusconi Day” per iniziativa di “un gruppo di blogger democratici” (così si legge sul blog ufficiale, http://noberlusconiday.wordpress.com). Tale comitato, per il prossimo 5 dicembre, a Roma, ha indetto una manifestazione nazionale per chiedere le dimissioni dell’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le motivazioni? Diverse. Molte. Forse tante a tal punto da rendere stanchi molti italiani e del Premier e della sua coalizione, che da giorni sono nell’occhio del ciclone.

Dapprima il lodo Alfano, giudicato non costituzionale dalla Corte Costituzionale, e poi ancora il famigerato e tanto discusso scudo fiscale, approvato solo qualche giorno fa. Le decisioni e le iniziative di questo governo sembrano non convincere più; se poi ad esse si aggiungono anche gli scandali che hanno interessato e interessano in prima persona il presidente del Consiglio, quali i presunti incontri con la D’Addario, gli stretti rapporti con la “figlia di un amico”(Noemi) e l’ormai vecchio e risaputo legame con Dell’Utri e Mangano.. la poltrona del Premier sembra scricchiolare.

Tale movimento nasce inoltre dall’insoddisfazione di tutte quelle persone secondo le quali una parte dell’opposizione sta avendo un atteggiamento di finto fair-play, che sembra tanto essere una sorta di omissione di soccorso nei confronti della nostra democrazia. Persone oneste che, come ogni italiano che possa ritenersi tale, non hanno più voglia di essere schernite dalla stampa straniera che reputa la nostra “una dittatura”, persone che ritengono di non poter rimanere inerti alle iniziative di un uomo che tiene in ostaggio da parecchi anni il nostro Paese, persone secondo cui la concezione proprietaria dello Stato del Premier sta danneggiando seriamente quello che una volta era il bel Paese, un Paese in cui probabilmente non è più possibile parlare di una stampa libera.

Il 5 dicembre, gli italiani saranno chiamati a decidere il proprio destino, il destino di una nazione, il destino della nostra Italia. Comunque vada, il successo sarà di tutti perché sembra ormai svanito quell’atteggiamento di rassegnazione e di disinteresse nei confronti del mondo della politica e quindi di quelle che sono le sorti del nostro Paese, la nostra sorte. I politici sono avvertiti, facciano il loro lavoro!

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Un Commento a “L’Italia si mobilita: No Berlusconi Day”

  • Flo scrive:

    Il 5 dicembre saremo tutti in piazza senza distinzioni di colore politico, semplici cittadini, per manifestare in nome della democrazia, della libertà e del rispetto della legge davanti a cui siamo tutti uguali e tali dobbiamo rimanere.

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Abbiamo deciso di fondare questo blog per il forte interesse che nutriamo per la politica attuale, per le “magagne” attuali, insomma per tutto ciò che, ahimè, ci circonda. Anche il nome di questo blog è molto significativo: innanzitutto, richiama alla mente una massima di uno dei più grandi giornalisti italiani, Enzo Biagi, ma soprattutto ci piaceva l’immagine di questo blog che, come appunto uno specchio, riflette la realtà, riflette SULLA realtà traendo delle conclusioni che, speriamo, siano valide ed utili per noi e per tutti coloro che decideranno di visitare questo blog. D’altronde qual è l’utilità di uno specchio? Vedere, vedersi per rendersi conto di quello che non va, per aggiustarsi, per migliorarsi … ecco, speriamo che questo blog possa “riflettere” il mondo in cui viviamo per meglio capire cosa c’è che non va e , soprattutto, possa FAR riflettere!!! L’interesse, però, non sarà rivolo solo alla politica, ma anche alla musica, alla satira e ad altri “campi” che non vogliamo rivelare per non rovinarvi la “sorpresa”. E allora, buona lettura (e non solo) su “Lo Specchio“!

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