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Silvio Berlusconi è un cartone animato in Russia

Chi pensi possa battere Berlusconi nel 2013?

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di Carmine Gazzanni

Il Pdl e, dunque, il Governo sono sempre più nel caos. C’è chi difende strenuamente Berlusconi (vedi i soliti Capezzone, Cicchitto, La Russa); chi, sulla scia dei finiani, comincia a guardarsi un po’ attorno (vedi Gianfranco Rotondi). E, sebbene tutti neghino, sebbene tutti nella maggioranza dicano che è più di una semplice possibilità che questo Governo arrivi alla fine della legislatura, pochissimi ci credono. A cominciare dall’alleato di Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, che pochi giorni fa ha dichiarato che si andrà certamente al voto “a fine novembre o ai primi di dicembre” al massimo. Pare scontata un’alleanza Lega – Berlusconi, anche se Mario Borghezio aveva addirittura affermato di non poter escludere che la Lega viaggi da sola in caso di elezioni anticipate. Voci, tuttavia, smentite poi da Bossi stesso, anche se non dobbiamo dimenticare che il senatùr, interrogato qualche tempo fa sulla possibilità di un premier leghista, rispose: “Nel 2013 è un’ipotesi possibile“. Per carità, sappiamo che sarebbe un’ipotesi quanto mai assurda, ma da un partito che, nei suoi tratti distintivi si rivela essere incostituzionale e razzista, ci possiamo aspettare di tutto.

Intanto il Presidente del Consiglio pare comunque essere intimorito da queste elezioni. E lo dimostra il fatto che sta cercando di ricongiungersi con il figliol prodigo Pierferdinando Casini, alleato sgraditissimo alla Lega. Tant’è che in questi giorni abbiamo assistito a scontri, battute e risposte dai colori tragicomici. “Che Bossi, noto trafficante in banche e quote latte, insulti l’Udc lo riteniamo molto utile per far capire agli italiani chi ostacola davvero i suoi progetti di occupazione del potere”, afferma Casini; “Casini è uno stronzo. Casini è come quelli che non potendo avere meriti e qualità insultano gli altri” ribatte con estrema delicatezza Bossi, che aggiunge: “Casini è quel che rimane dei democristiani, di quei furfanti e farabutti che tradivano il nord”. E ancora il leader dell’Udc: “Gli insulti che questa sera Bossi mi ha gentilmente rinnovato dimostrano in modo chiaro quale errore è stato affidare il Paese in queste mani”. Fino all’apogeo, oggi, del capodelegazione della Lega all’Europarlamento, Francesco Speroni, in un’intervista ad “Affaritaliani”: “L’Udc è gente di cui non ci si può fidare, perché abbiamo visto… sono come la D’Addario … vanno con chiunque”. E, infine, ecco l’Onorevole dell’Udc Amedeo Ciccanti che controbatte: la Lega si comporta come “le squadracce di Mussolini”.

Insomma, Berlusconi è avvertito: o Lega o Udc. Insieme mai. Sia per volere di Casini, sia per volere di Umberto Bossi. E intanto c’è anche chi propone un Governo che raccolga le forze centriste. A Proporlo è Italo Bocchino: una maggioranza con Fli, Rutelli, Casini e i moderati del Pd. Logicamente la sua proposta ha ricevuto solo critiche e null’altro. D’altronde è obiettivamente una proposta quanto mai assurda, che non tiene alcun conto di idee, posizioni e programmi. Insomma, una maggioranza che starebbe in piedi (semmai si riuscisse ad alzare) una manciata di giorni.

Dunque è chiaro: tutti sono impegnati a capire come muoversi, quando muoversi e, soprattutto, con chi muoversi. Soltanto da una parte le acque sono (purtroppo) estremamente calme (anzi, morte). Stiamo parlando del Pd. Oramai è chiaro che il Partito Democratico non vuole elezioni anticipate, semplicemente perché uscirebbe ancora tragicamente sconfitto. E il punto è questo: uscire sconfitti alle scorse politiche, alle scorse regionali e alle scorse europee (in pratica a tutti gli appuntamenti elettorali fin qui tenuti) già è molto pesante, ma uscire sconfitti ora, contro un centrodestra che non si regge in piedi, significherebbe la morte del Pd, di un progetto, di un disegno probabilmente mai esistito o comunque mai concretizzato e dei suoi vetusti esponenti.

D’altronde anche le ultime statistiche dicono questo. Mannheimer, sempre ad “Affaritaliani”, ha afferamato che “se ci fossero elezioni anticipate l’alleanza tra Pdl e Lega otterrebbe una buona affermazione e con questa legge elettorale avrebbe certamente la maggioranza alla Camera dei Deputati”. Solo “al Senato la situazione e’ piu’ complicata”. E il Pd? Come già detto “poverino e in grossa difficoltà”. Lo stesso saggista, infatti, aggiunge che “il problema del Pd e’ il continuo dibattito interno e il grande senso di debolezza che trasmette agli italiani. Per questo motivo il voto anticipato non conviene al Centrosinistra, che non lo vuole”.

Rimangono, dunque, soltanto Italia dei Valori e Sinistra Ecologia e Libertà attivi sulla scena politica. Si spera che proprio Nichi Vendola posso fare la voce grossa in caso di elezioni anticipate, possa avere un ruolo di primissimo piano e non marginale. Proprio oggi è uscita su “Famecount.com” la classifica “Top Social Network Stars”, i personaggi più seguiti sul web (facebook, youtube, twitter). Ebbene, Nichi Vendola è al trentesimo posto, il primo tra gli italiani. Seguito proprio da Antonio Di Pietro (sessantottesimo posto). Insomma, si spera che i due politici italiani che da sempre hanno tenuto a cuore la libera informazione, soprattutto attraverso il canale informatico, possano prendere il sopravvento sugli impolverati uomini del Pd. Non è un caso che del Pd, in questa classifica, non compare nessuno del vertice: né Bersani, né Franceschini, né D’Alema. Solo due sindaci: Emiliano e De Luca.

Ma può bastare? Certamente no. L’unica speranza è che qualcosa si muova nel Pd. Si spera che il partito traino del centrosinistra, dopo due anni di opposizione a tratti inesistente, riesca a riemergere e a non farsi sfuggire quest’altra, ennesima opportunità.

Il primo passo per rinascere, caro Bersani, è avere il coraggio di riconoscere che buona parte della malattia politica e sociale dell’Italia è da imputare alle scelte sbagliate della sinistra e, ora, del Pd, quanto mai lontano dalla gente e dalla società civile.
Adda passà a nuttata”, diceva Edoardo De Filippo. Speriamo passi, ma, al momento, la notte è ancora nera. Troppo nera.

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