VOTA IL BLOG

Silvio Berlusconi è un cartone animato in Russia

Chi pensi possa battere Berlusconi nel 2013?

View Results

Loading ... Loading ...
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Riceverai gli aggiornamenti del blog direttamente nella tua casella di posta!

Clicca QUI

Tag
Link

Archivi per la categoria ‘A pellicola libera’

di Dada

bibbia-luce1GENIALE!!! Il video è tratto dalla serie televisiva “Queer as Folk”. Questo titolo nasce da un’espressione dialettale di alcune zone del nord dell’Inghilterra “there’s nought so queer as folk”, che significa “non c’è nulla di così strano come la gente, dove la parola “queer” in Inglese significa, oltre che “strano“, anche “omosessuale“. E’ la storia di cinque uomini gay ed una coppia lesbica che si è fatta notare per la descrizione del modo di vivere e del sesso gay. In Italia, naturalmente, la messa in onda della serie Tv “Queer As Folk” è stata più volte sabotata e relegata a canali satellitari e, ogni qual volta saliva l’attenzione su di essa, veniva interrotta o spostata in orari sempre più assurdi! Ma nell’articolo di ritorno di Dada, voglio collegare al video anche un’altra “pillola” sensazionale che ho trovato sempre nel mio solito girovagare nel web, ed è una fantastica lettera che affronta, anche questa, le contraddizioni della Chiesa e del Levitico, scritta da un ascoltatore di Radio Maria, in risposta ad un sacerdote che aveva affermato che l’omosessualità è un abominio. Buona lettura e buon divertimento:

Caro sacerdote, le scrivo per ringraziarla del suo lavoro educativo sulle leggi del Signore.
Ho imparato davvero molto dal suo programma, e ho cercato di condividere tale conoscenza con più persone possibile.
Adesso, quando qualcuno tenta di difendere lo stile di vita omosessuale, gli ricordo semplicemente che nel Levitico 18:22 si afferma che ciò è un abominio.
Fine della discussione.
Però, avrei bisogno di alcun consigli da lei, a riguardo di altre leggi specifiche e come applicarle.

-Vorrei vendere mia figlia come schiava, come prevede Esodo 21:7. Quale pensa sarebbe un buon prezzo di vendita?
-Quando do fuoco ad un toro sull’altare sacrificale, so dalle scritture che ciò produce un piacevole profumo per il Signore (Levitico 1.9). Il problema è con i miei vicini. Quei blasfemi sostengono che l’ odore non è piacevole per loro. Devo forse percuoterli?
-So che posso avere contatti con una donna quando non ha le mestruazioni (Levitico 15:19-24). Il problema è: come faccio a chiederle se ce le ha oppure no? Molte donne s’offendono.
- Levitico 25:44 afferma che potrei possedere degli schiavi, sia maschi che femmine, a patto che essi siano acquistati in nazioni straniere. Un mio amico afferma che questo si può fare con i filippini, ma non con i francesi. Può farmi capire meglio? Perché non posso possedere schiavi francesi?

-Un mio vicino insiste per lavorare di sabato. Esodo 35:2 dice chiaramente che dovrebbe essere messo a morte. Sono moralmente obbligato ad ucciderlo personalmente?
- Un mio amico ha la sensazione che anche se mangiare crostacei è un abominio (Levitico 11:10), lo è meno dell’omosessualità. Non sono d’accordo. Può illuminarci sulla questione?
- Levitico 21:20 afferma che non posso avvicinarmi all’ altare di Dio se ho difetti di vista. Devo effettivamente ammettere che uso occhiali per leggere … La mia vista deve per forza essere 10 decimi o c’è qualche scappatoia alla questione?
- Molti dei miei amici maschi usano rasarsi i capelli, compresi quelli vicino alle tempie, anche se questo è espressamente vietato dalla Bibbia (Levitico 19:27). In che modo devono esser messi a morte?
- In Levitico 11:6-8 viene detto che toccare la pelle di maiale morto rende impuri. Per giocare a pallone debbo quindi indossare dei guanti?
- Mio zio possiede una fattoria. E’ andato contro Levitico 19:19, poiché ha piantato due diversi tipi di ortaggi nello stesso campo; anche sua moglie ha violato lo stesso passo, perché usa indossare vesti di due tipi diversi di tessuto (cotone/acrilico). Non solo: mio zio bestemmia a tutto andare. È proprio necessario che mi prenda la briga di radunare tutti gli abitanti della città per lapidarli come prescrivono le scritture? Non potrei, più semplicemente, dargli fuoco mentre dormono, come simpaticamente consiglia Levitico 20:14 per le persone che giacciono con consanguinei?
So che Lei ha studiato approfonditamente questi argomenti, per cui sono sicuro che potrà rispondermi a queste semplici domande.
Nell’occasione, la ringrazio ancora per ricordare a tutti noi che i comandamenti sono eterni e immutabili.
Sempre suo ammiratore devoto
”.

Senza commentare affatto… e BUONA RELIGIONE A TUTTI!!!

Leggi anche: “Pontifex: i gay “vanno denunciati”. E intanto si difendono i preti pedofili

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

E’ terminato il primo sondaggio che abbiamo promosso noi del blog “Lo Speccchio”. Vi abbiamo chiesto “a chi dedicheresti una via, una piazza…?”. Ecco cosa avete risposto:

Vittorio Mangano: 0 voti
Bettino Craxi: 7 voti
Alda Merini: 13 voti
Giorgio Gaber: 13 voti
Fabrizio De Andrè: 39 voti

E’ ovvio che abbiamo creato questo sondaggio per le vicende che tutti noi conosciamo riguardo l’anniversario della morte di Craxi; è chiaro che, ad esempio, il nome di Mangano era un nome provocatorio: sapevamo (o meglio speravamo) che nessuno lo avrebbe votato, ma era un modo per dire “attenti, se continuiamo di questo passo….”.

Gli altri tre nomi, invece, Merini, Gaber, De Andrè, sono, come tutti noi sappiamo, tre grandi nomi e il fatto che siano stati i più votati testimonia come l’arte, a prescindere dalle possibili evoluzioni storiche e politiche, rimanga al di fuori di quei meccanismi, trascenda la stessa realtà storica. Nelle loro poesie, nelle loro canzoni c’è sempre un rifugio per chiunque; Alda Merini, non a caso, diceva: “la casa della poesia non avrà mai porte”.

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a questo sondaggio e invitiamo tutti a partecipare ai prossimi, che toccheranno sicuramente temi politici, ma anche più in generale temi sociali, temi che possono riguardare tutti noi. Un modo divertente e alternativo per tirare le somme della società in cui viviamo e per conoscerci anch un pochino meglio!!!
Partecipate numerosi, a cominciare dal sondaggio di questa settimana: qual è il politico che vi ispira maggior fiducia??? Tanti nomi per diverse scelte possibili!!! Chissà quale sarà il responso di questa settimana…
In attesa di conoscere il “vincitore” del prossimo sondaggio vi lasciamo con un ricordo dell’immortale Faber.

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

di Dada

Un’altra magica trovata di Ciprì e Maresco che con semplicità mostrano i loro dubbi sulla questione del ponte sullo stretto, sulla confusione che regna su quest’argomento e sulla sua utilità, tutto reso con una domanda fatta al progettista dalla voce fuori campo, che cade nel vuoto e in un vortice di silenzio: “Quindi un ponte inutile…?”

Forse non capisco molto di politica tantomeno di economia, ma mi sembra alquanto stupido perseverare sul discorso del ponte sullo stretto, e per diversi ragioni! Innanzitutto, col terremoto aquilano la strage di Viareggio, le alluvioni siciliane bisognerà già bastantemente mettere mano al portafoglio o meglio “tesoretto” come piaceva chiamarlo a qualcuno. E si, perchè non si può parlare di “miracoli” o “pronta operosità” solo dopo il primo soccorsso, ma bisogna ricostruire città  o parti di esse, e non è cosa da poco! Inoltre, da profano: per un Governo che professa di voler aumentare l’occupazione non mi sembra coerente creare così facilmente disocccupazione. Mi riferisco, ad esempio, a coloro che lavorano nei trasporti tra Sicilia e Calabria che con il ponte perderanno la loro attività.

Poi non scordiamoci della crisi: ci è stato detto di affrontarla con ottimismo! Sfido voi al pagamento delle prossime tasse ad abbracciare forte forte il cassiere e dirgli “io per il futuro sono ottimista!”. Ci è stato detto di superare la crisi con un sorriso. Sorriso? mi sa tanto di un gaglioffo ghigno, mi sa tanto di paresi. E non lo dico io, ma i latini: “risus abundat in ore stultorum“.

Ed ecco che mi coglie un nuovo dubbio sul ponte: non è che qualcuno, per stampare nella storia italiana la sua immmane figura, vuol lasciare la sua opera monumentale? In effetti i faraoni avevano le piramidi, Napoleone l’arco di trionfo, Luigi XIV Versailles…e chi ha da sempre avuto a che fare  con escort e prositute vuole avere il suo ponte personale!!!

Buon sorriso a tutti!!!

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

di Dada

Nel mio solito girare sul web ho scoperto un documentario francese dal titolo “Sua maestà Berlusconi”, in cui non solo vengono messi in luce i telemagheggi che ha operato il nostro Presidente, ma anche la sua amicizia con Bettino Craxi e altri personaggi alquanto loschi. In questo spezzone che vi propongo si fa riferimento ad una legge che Bettino inventò “dalla sera alla mattina” per permettere all’amico Silvio di poter trasmettere tranquillamente su scala nazionale!

Ma arriviamo al vero argomento del mio intervento: oggi ho visto il telegiornale; ed io sono d’accordo, è giusto intitolare qualcosa a Bettino Craxi. Uno degli uomini politici più importanti della nostra storia è giusto che abbia intitolata una strada, una piazza, una fontana e, perchè no, anche un aeroporto visto il suo sparire al momento giusto. Vorrei proporre l’ubicazione: l’incrocio tra Via Lupin III e Corso Gambadilegno!!

Sono orgoglioso di essere italiano e solo ora comprendo cosa realmente voglia dire avere una scarsa memoria storica e, per questo, saper riabilitare anche i peggiori uomini politici, i peggiori corrotti della storia politica italiana dedicando loro tutto ciò che c’è da dedicare. Vorrei allora io proporre due nuove vie:  Via Moratti Letizia da Milano e Via Berllusconi dall’Italia (casomai vada ad Hammamet!), oltre alle sopracitate Via Lupin III e Corso Gambadilegno.

Dada vi augura un buon 2010 che sicuramente sarà migliore del 2009 perchè oltre il fondo non si può più scendere (si spera)! E che il 2010 sia più ecologico, con meno macchine e più passeggiate in Via Aldo Moro, Piazza Matteotti, Via Borsellino, Piazza Falcone …e non in altre!!!!

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

di Dada

Nel 1976 una cooperativa di sceneggiatori e registi porta avanti il progetto di un film: “Signore e signori, buonanotte”; si tratta di un film satirico ad episodi scritto e diretto in forma collettiva da Age, Leo Benvenuti, Luigi Comencini, Piero De Bernardi, Nanni Loy, Ruggero Maccari, Luigi Magni, Mario Monicelli, Ugo Pirro, Furio Scarpelli e Ettore Scola… i più grandi registi e sceneggiatori dell’epoca e della storia Italiana! Inoltre vedeva impegnati attori del calibro di Marcello Mastroianni, Paolo Villaggio, Vittorio Gassman, Adolfo Celi, Ugo Tognazzi, Nino Manfredi e molti altri! Si tratta della parodia di un’immaginaria giornata televisiva, con spot, inchieste giornalistiche, sceneggiati, tv dei ragazzi e un telegiornale, il Tg3 (che all’epoca ancora non esisteva), a fare da filo conduttore. Vi ho proposto questa parte del film perché a mio avviso sentire un ipotetico politico affermare: “Dimettermi? Mai, sarebbe una mossa sbagliata…io non mi dimetto per combattere la mia battaglia da una posizione di privilegio…”, è quantomeno “istruttivo”; dovremmo sentirci fortunati a vivere nei nostri giorni lontani da quelli descritti in questo film, si perché nel film si parla di un politico che rispetta la legge del più forte…noi ne abbiamo uno che la legge del più forte la scrive, la plasma su se stesso!!! “Io non mi dimetto per combattere la mia battaglia da una posizione di privilegio dal mio posto posso agevolmente controllare l’inchiesta, inquinare le prove, corrompere i testimoni…insomma fuorviare il corso della giustizia” (non è un film molto conosciuto, ma secondo me, più di qualche politico ha preso spunto per la propria carriera). Sentendo le parole di questo spezzone di film ho iniziato a pensare che le personalità che hanno lavorato alla sceneggiatura sembra abbiano previsto tutto: nel film si parla della questione di Napoli e della sua classe politica, della fuga dei capitali in Svizzera, di pensioni minime, della spettacolarizzazione televisiva delle disgrazie. Allora, preso da furore artistico, ho visto il film più volte (cosa che consiglio, anche perché è geniale) e ho pensato che forse non avevano previsto nulla: hanno parlato di problemi della loro Italia. Forse tra la loro Italia e la nostra non ci sono poi tante differenze, anzi rimangono gli stessi problemi! Poi ho visto i video sul “No Berlusconi day” presenti sul nostro blog e mi è venuta in mente almeno una differenza, ed è la cosa più inquietante di tutte: i migliori registi di oggi non lo concepirebbero mai un film così, anche perché definirlo satirico è dir poco, per me è fondamentalmente dissacrante, e la nostra generazione di attori non vi parteciperebbe mai. Insomma un film del genere oggi non lo farebbe nessuno!!! Poi c’è un’altra grande differenza: se anche lo facessero difficilmente arriverebbe nei cinema visto che la società che distribuisce la maggioranza dei film italiani, la Medusa, è di Berlusconi.

Come chiude il nostro video in esame e il collegamento giornalistico Marcello Mastroianni: “…Ma tu guarda che figlio de na mignotta…!!!”

Buona visione a tutti!


P.S. Non perdetevi il video che pubblicheremo domani: cosa potrebbero scrivere i nostri politici nella loro letterina a Babbo Natale….?

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

di Dada

Certamente!” Con questa semplice affermazione nei primi anni ‘90 fa la sua comparsa sugli schermi italiani Giuseppe Paviglianiti, il cosiddetto “Buddha di Palermo”, naturalmente per la sua imponente stazza. Divenne uno dei protagonisti principali degli sketch televisivi di Cinico TV, in cui interpretava un personaggio rozzo e affetto da meteorismo. Il programma consisteva in interviste a personaggi alienati, folli e squallidi sullo sfondo di una Sicilia desolata. I soggetti sono tutti rigorosamente di sesso maschile (non c’è posto per la femminilità nello squallore e nella desolazione assoluti). Paviglianiti, Cinico TV e film come “Lo zio di Brooklin” o “Totò che visse due volte” sono l’emblema delle idee di due innovatori, Ciprì e Maresco, uomini che conoscono a pieno il mezzo televisivo e cinematografico, essendo registi, autori, montatori e direttori della fotografia, nonché (magari nel tempo libero) musicisti; con un solo obbiettivo: opporsi al trash che imperversa nelle tv italiane. In effetti non vi nascondo che l’idea per questo articolo, mi è nata guardando (fugacemente) programmi televisivi propinatici nella quotidianità: un gruppo di persone in una casa, alcuni forse su un’isola, qualcuno è seduto su un trono…fondamentalmente nessuno è a lavorare! La cosa che colpisce di questi singoli programmi è la luminosità, il volerci mostrare una realtà tutta paiette e lustrini, in effetti è la cosiddetta “tv d’evasione”. Completamente diversa l’idea di Ciprì e Maresco. Il loro è un cinema che mostra la bassezza, l’imperfezione, la miseria, l’incompletezza dell’uomo e il suo degrado, quasi a voler costituire una nuova estetica del brutto, che come una fenice rinasce dalle ceneri di una civiltà arsa. In un ambiente contornato di ruderi, di macerie di resti industriali o urbani, si muovono dei resti che invece sono umani. Immagini mastodontiche, inquadrature monumentali che si stampano nella memoria e nella mente e che si oppongono all’idea che abbiamo della televisione: tutto è usa e getta…tutto va visto ma nulla va incamerato, se ne fruisce passivamente…anzi quello che ci viene offerto sempre più è un mondo in cui tutto è usa e getta: politica, sesso, sentimenti, arte…
Concludo così il mio pseudo-omaggio a Paviglianiti, Ciprì e Maresco, rappresentanti di un cinema simbolico, ermetico, ma vero…che magari può festeggiare Natale anche se non si va alle Bahamas, sul Nilo, a Beverly Hills…(scusate ma la tirata finale contro i cine-panettoni ci stava tutta!!!)

Ciprì e Maresco:
A volte ci dicono siete troppo pessimisti. Beh, guardiamoci attorno. Oggi solo un imbecille può dichiararsi ottimista” 

Buona visione a tutti!

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

di Dada

Era pronto l’ultimo articolo! Decido di fumare l’ultima meritata sigaretta e poi inviarlo. Ah! Intanto, stranamente perché non lo faccio spesso, accendo la televisione … una singolare intervistatrice si avvicina alle persone e chiede a delle persone per strada: “secondo lei c’è libertà d’informazione in Italia?”… è la goccia che fa traboccare il vaso! Spengo la televisione e decido che l’articolo sarebbe cambiato. Il fatto che probabilmente venga posta una domanda come questa vuol dire già che qualcosa di poco chiaro c’è in circolazione … decido quindi di raccontarvi una storia: nel 1995 iniziò una temeraria trasmissione, “Il Fatto”, un programma di approfondimento sui principali fatti del giorno, di cui Enzo Biagi («Ho sempre sognato di fare il giornalista, lo scrissi anche in un tema alle medie: lo immaginavo come un “vendicatore” capace di riparare torti e ingiustizie [...] ero convinto che quel mestiere mi avrebbe portato a scoprire il mondo») era autore e conduttore. Sarà premiato come miglior programma giornalistico realizzato nei primi cinquant’anni della RAI. Probabilmente in tutto il mondo, questo programma sarebbe stato osannato, reso intoccabile solo per l’attenta letture che faceva della politica; in quasi tutto il mondo poiché in Italia Biagi venne accusato di sfruttare la televisione pubblica contro una persona in particolare…chi sarà mai? Berlusconi!!! (i casi sono due: o tutti ce l’hanno con lui senza motivo alcuno, oppure questa persona fa troppe cose su cui è possibile obiettare!!! a voi l’ardua sentenza…) Al centro della bufera c’erano anche le dichiarazioni che Indro Montanelli aveva rilasciato al Fatto: attaccando il centrodestra paragonandolo ad un virus per l’Italia e sostenendo che sotto Berlusconi il nostro Paese avrebbe vissuto una “dittatura morbida in cui al posto delle legioni quadrate avremmo avuto i quadrati bilanci“, ovvero molta corruzione (per fortuna che le cose non sono andate veramente così…!!! Strano che un grandissimo giornalista e analizzatore della sua contemporaneità, come Indro Montanelli si sia sbagliato!!!) Diversi politici e giornalisti attaccarono Biagi tra questi Giulio Andreotti e Giuliano Ferrara che dichiarò: “Se avessi fatto a qualcuno quello che Biagi ha fatto a Berlusconi, mi sarei sputato in faccia” (spero di non essere l’unico ad aspettare con ansia, questo estremo gesto da parte del noto “giornalista di peso”). Biagi fu quindi denunciato all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per “violazione della par condicio” ma fu poi assolto con formula piena. Ma la storia non finisce qui, in quanto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, mentre si trovava in visita ufficiale a Sofia, rilasciò una dichiarazione, passata alla cronaca come l’Editto bulgaro. Berlusconi, commentando la nomina dei nuovi vertici Rai, resi pubblici il giorno prima, si augurò che “la nuova dirigenza non permettesse più un uso criminoso della televisione pubblica” come, a suo giudizio, era stato fatto dal giornalista Michele Santoro, dal comico Daniele Luttazzi e dallo stesso Biagi («uno che fa battute come quella di Berlusconi dimostra che, nonostante si alzi i tacchi, non è all’altezza. Un presidente del Consiglio che ha conti aperti con la giustizia avrebbe dovuto avere la decenza di sbrigare prima le sue pratiche legali e poi proporsi come guida del Paese»). La storia finisce con la cancellazione del Fatto dai palinsesti.
Questo mio articolo non vuol essere una risposta alla domanda “in Italia c’è libertà d’informazione o d’espressione?”… ma uno spunto di analisi su come sia possibile che una personalità immensa e un professionista geniale come Enzo Biagi, possa essere allontanato dalla televisione! Probabilmente la risposta è una sola: può succedere di questi tempi e può succedere perché siamo in Italia…si perché in Italia può succedere che un piccolo e insignificante uomo abbia la meglio su un grande maestro!!!

“Alla fine il reato più grave diventa quello di chi racconta certe cose, anziché di chi le fa. La colpa non è dello SPECCHIO, ma di chi ci sta davanti”

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

di Dada

Ho deciso di iniziare a scrivere spinto da tutti gli interrogativi che mi sono nati leggendo e seguendo il blog “Lo Specchio”. Stanco di rimanere a guardare e magari continuarmi a lamentare, con un infinito senso di insoddisfazione per quello che mi circonda ho deciso di unire mie brevi considerazioni, piccoli sguardi sugli argomenti più disparati della contemporaneità, a video (siano essi film, video informativi, o semplici filmati “pescati” nel web che attirano la mia attenzione), e così ragionarci su a ruota libera…meglio “a pellicola libera”!!! Il mio intento non è propinarvi risposte, ma ispirare domande e trovare concordanze tra quotidianità e video.


Penso sia molto eloquente partire da qui. Questo video, tratto dal film “V per vendetta” del 2005, diretto da James Mc Teigue, nella parte iniziale ci propone un emblematico e monumentale:  “Alcuni vorranno toglierci la parola…”, a voi ricorda qualcosa?
Il film è ambientato nel 2019 in una Gran Bretagna stabilmente governata da un regime Leggi il resto di questo articolo »

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

In esclusiva per il Blog “Lo Specchio”:

“Tracce di una sana follia” di Gianluca Di Vincenzo

feat. Cosmo Antonio Innamorato, Federica Iannotta, Carmine Gazzanni

Piano & Virtual Instruments: Gianluca Di Vincenzo

Basso: Cosmo Antonio Innamorato

Testo: Federica Iannotta

Voce: Carmine Gazzanni

Ringrazio tutti per la collaborazione

Gianluca

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

Intervista esclusiva per il Blog “Lo Specchio” al Capogruppo dell’Italia Dei Valori in Molise, Giuseppe Caterina.
Ci scusiamo per la non perfetta qualità dell’audio.

Parte 1/2

Parte 2/2

VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.6_1107]
Rating: 0 (from 0 votes)

De Magistris, Donadi e Tinti

Pino Maniaci e Giulio Cavalli

Arianna Ciccone

Perugia: tre ragazzi arrestati. Parla Leonardo.

Il Parco-Discarica delle Testuggini

La realtà “allo Specchio”

Abbiamo deciso di fondare questo blog per il forte interesse che nutriamo per la politica attuale, per le “magagne” attuali, insomma per tutto ciò che, ahimè, ci circonda. Anche il nome di questo blog è molto significativo: innanzitutto, richiama alla mente una massima di uno dei più grandi giornalisti italiani, Enzo Biagi, ma soprattutto ci piaceva l’immagine di questo blog che, come appunto uno specchio, riflette la realtà, riflette SULLA realtà traendo delle conclusioni che, speriamo, siano valide ed utili per noi e per tutti coloro che decideranno di visitare questo blog. D’altronde qual è l’utilità di uno specchio? Vedere, vedersi per rendersi conto di quello che non va, per aggiustarsi, per migliorarsi … ecco, speriamo che questo blog possa “riflettere” il mondo in cui viviamo per meglio capire cosa c’è che non va e , soprattutto, possa FAR riflettere!!! L’interesse, però, non sarà rivolo solo alla politica, ma anche alla musica, alla satira e ad altri “campi” che non vogliamo rivelare per non rovinarvi la “sorpresa”. E allora, buona lettura (e non solo) su “Lo Specchio“!

Pubblicità